Calhanoglu e i contatti con gli ultrà, rischio squalifica

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Hakan Calhanoglu, centrocampista dell'Inter, ha ammesso di aver incontrato Marco Ferdico e Andrea Bellocco, capi della Curva Nord, ma non di esserci uscito a cena. Questo è quanto avrebbe dichiarato il calciatore turco agli investigatori nell'ambito dell'indagine della Procura di Milano sugli ultrà di Milan e Inter. Nonostante le raccomandazioni del club di evitare contatti con gli ultrà, Calhanoglu ha raccontato di aver avuto qualche incontro per ricambiare gli attestati di solidarietà ricevuti quando, all'epoca del terremoto nel suo Paese nel 2023, sugli spalti apparve uno striscione con scritto "vicini a Siria e Turchia".

Il caso ultras ha visto Calhanoglu testimoniare ieri in questura sui suoi rapporti con gli ultrà dell’Inter, nell’ambito dell’inchiesta Doppia Curva. È stato il quarto tesserato fra i nerazzurri e il Milan a parlare come persona informata sui fatti, dopo Simone Inzaghi, Javier Zanetti e Davide Calabria. Secondo La Gazzetta dello Sport, il centrocampista turco avrebbe ammesso di aver avuto contatti “a titolo personale” con i leader della Curva Nord, sebbene l‘Inter gli avesse sconsigliato questi incontri.

La procura Figc potrebbe punirlo con la squalifica di uno o più turni. Bisognerà aspettare che le carte dei magistrati di Milano arrivino a Roma e che poi si articolino le indagini della Procura Federale della Figc, ma è già chiaro che i rapporti di Hakan Calhanoglu con gli ultrà nerazzurri saranno analizzati con molta attenzione dalla giustizia sportiva. Calhanoglu ha dichiarato di aver conosciuto Marco Ferdico e Antonio Bellocco e di avere avuto rapporti a titolo personale, anche se la società gli aveva detto di non avere contatti con gli ultrà.

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