Terremoto nel mar Ionio, scossa di magnitudo 4.8 avvertita in Sicilia e Calabria
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Redazione Interno
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La terra ha tremato nelle prime ore della notte, quando molti dormivano, ma non abbastanza profondamente da non accorgersi del movimento improvviso. Alle 3.26 di mercoledì 16 aprile, una scossa di magnitudo 4.8 ha scosso il Mar Ionio meridionale, a circa 89 chilometri dalle coste di Siracusa, dove l’epicentro è stato localizzato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La profondità, stimata in 48 chilometri, ha attenuato gli effetti in superficie, ma non ha impedito che il sisma fosse chiaramente avvertito in diverse province, da Catania a Messina, fino a Reggio Calabria.
Le prime testimonianze, raccolte attraverso i social, descrivono un risveglio brusco, con mobili che vibravano e oggetti che oscillavano, mentre in alcuni casi la paura ha spinto le persone a uscire di casa. Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso l’attimo in cui tutto sembrava muoversi, confermando l’intensità di un evento che, seppur di media entità, ha riportato alla memoria la fragilità di un territorio abituato a convivere con il rischio sismico.
Nonostante l’allarme diffuso, al momento non si registrano danni a persone o edifici, anche se alcune amministrazioni locali, per precauzione, hanno disposto la chiusura delle scuole per verifiche strutturali. Quello che resta, oltre alle immagini e alle parole di chi l’ha vissuto, è la consapevolezza di un fenomeno che, pur senza conseguenze gravi, ricorda come il sottosuolo sia in costante evoluzione. L’Ingv continua a monitorare la situazione, ma la sequenza sismica, al momento, non sembra aver generato ulteriori scosse significative.




