Milan, l'infortunio di Gabbia cambia il mercato: Inacio e Kim per la difesa di Amorim
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Redazione Sport
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La lesione del muscolo flessore della coscia sinistra con parziale interessamento tendineo rimediata da Matteo Gabbia durante la sfida contro il Sassuolo ha modificato in modo radicale le priorità del Milan in vista della finestra di riparazione di gennaio. Il difensore centrale, uscito in barella nel corso del primo tempo del match del Mapei Stadium, ha scelto insieme allo staff medico rossonero la via conservativa, fatta di terapie e riposo, un percorso che sulla carta riduce i tempi di recupero ma offre minori garanzie rispetto all'intervento chirurgico.
Lo stop stimato è di almeno tre mesi, una prospettiva che di fatto chiude anzitempo il 2026 del giocatore e lascia Ruben Amorim con un reparto arretrato numericamente insufficiente.
La necessità di un innesto immediato
La dirigenza rossonera, con in testa il proprietario Cardinale, ha compreso che l'acquisto di un difensore centrale non rappresenta più soltanto un'opportunità per alzare il livello tecnico della rosa, bensì una vera e propria urgenza dettata dalle circostanze. La batteria dei centrali a disposizione del tecnico portoghese si è ridotta ai minimi termini e la società ha già riattivato i contatti con gli operatori di mercato per individuare il profilo più adatto da consegnare ad Amorim già nei primi giorni di gennaio.
Il sogno Gonçalo Inácio e i contatti riaccesi
Il nome in cima alla lista dei desideri resta quello di Gonçalo Inácio, centrale classe 2001 dello Sporting Lisbona che era già stato a un passo dal trasferimento in rossonero nell'ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato. Nelle ultime ore gli uomini mercato del Milan hanno riallacciato i rapporti con gli agenti del calciatore, il quale avrebbe espresso una forte apertura verso la destinazione milanese, anche in virtù del legame professionale che lo unisce ad Amorim, suo mentore ai tempi di Lisbona.
L'operazione, tuttavia, si presenta tutt'altro che semplice sul piano economico: il club portoghese valuta il cartellino oltre i 40 milioni di euro e una cifra di tale entità potrebbe non essere sufficiente a convincere la società lusitana a privarsi del proprio gioiello a metà stagione.
L'alternativa Kim Min-jae dal Bayern Monaco
Accanto alla pista portoghese, il Milan sta monitorando con attenzione anche la situazione di Kim Min-jae, centrale sudcoreano attualmente al Bayern Monaco dove ha trovato pochissimo spazio e sarebbe disposto a cambiare aria pur di ritrovare continuità. Il difensore percepisce un ingaggio netto di circa 6,4 milioni di euro a stagione e il suo cartellino si aggira intorno ai 30 milioni, valutazioni che rendono l'affare complesso ma non impossibile qualora i bavaresi dovessero aprire a una formula agevolata.
I rossoneri hanno già raccolto informazioni tramite intermediari e agenti, pronti a valutare eventuali occasioni che dovessero presentarsi nel corso della finestra invernale.
Le condizioni di Saelemaekers
L'emergenza in casa Milan non riguarda soltanto il reparto centrale, dal momento che anche Alexis Saelemaekers è costretto a un lungo periodo di assenza. L'esterno belga è stato sottoposto ad Amsterdam a un intervento di pulizia artroscopica e stabilizzazione della caviglia destra, un'operazione perfettamente riuscita secondo il comunicato del club, ma i tempi di recupero stimati variano tra i tre e i quattro mesi, con un rientro in campo previsto non prima di febbraio 2027.
La perdita contemporanea di due giocatori importanti rende ancora più stringente la necessità per la dirigenza di consegnare ad Amorim un rinforzo utile nel più breve tempo possibile.
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