Piacenza, licenziato il primario arrestato per violenza sessuale: trentadue episodi in 45 giorni
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Redazione Interno
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L’ospedale Civile di Piacenza è al centro di un caso che, come ha dichiarato il presidente della Regione Michele de Pascale, "disegna un quadro gravissimo". Emanuele Michieletti, primario della struttura, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata e atti persecutori verso dottoresse e infermiere. Trentadue gli episodi documentati in appena quarantacinque giorni, emersi dalle intercettazioni della Squadra Mobile.
L’Anaao Assomed, il sindacato dei medici, ha espresso solidarietà alle vittime, sottolineando la necessità di "una riflessione profonda" sulle dinamiche di potere negli ambienti sanitari. Pierino Di Silverio, segretario dell’organizzazione, ha denunciato la cultura del silenzio e invocato riforme per garantire maggiore tutela. Intanto, davanti al Gip, l’indagato – apparso provato e assistito dall’avvocato Massimiliano Casarola – ha scelto di non rispondere, concludendo l’udienza in pochi minuti.
Paola Bardasi, direttore generale dell’Ausl, ha annunciato il licenziamento per giusta causa del medico, avvenuto il 7 maggio, lasciando intendere che potrebbero seguire provvedimenti disciplinari verso altri professionisti coinvolti. "L’azienda ha agito con immediatezza", ha dichiarato durante una conferenza stampa, affiancata dai direttori Andrea Contini e Marco Chiari.




