Terremoto di magnitudo 4.0 scuote Bagnoli, paura nei Campi Flegrei
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Una scossa di terremoto, registrata alle 9.14 di questa mattina, ha fatto tremare Napoli e i comuni limitrofi, con epicentro a Bagnoli, nella zona dei Campi Flegrei. La magnitudo, calcolata a 4.0, è stata avvertita distintamente in gran parte della città, spingendo molti residenti a riversarsi nelle strade, anche se – secondo le prime verifiche – non si segnalano danni rilevanti o feriti. La profondità del sisma, stimata in appena 2,5 chilometri, ha amplificato la percezione della scossa, che si inserisce in una sequenza di eventi simili che da mesi caratterizzano l’area.
Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, ha confermato l’assenza di criticità immediate, sottolineando come il terremoto sia stato avvertito «a distanze significative» senza però provocare allarmi strutturali. Le sue dichiarazioni arrivano in un contesto già teso, dove la popolazione, ormai abituata a queste manifestazioni sismiche, reagisce con un misto di preoccupazione e rassegnazione. Non manca chi, soprattutto sui social, mette in dubbio i dati ufficiali, ipotizzando una magnitudo più elevata, ma al momento non esistono elementi che contraddicano le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Quella di oggi non è la scossa più intensa degli ultimi mesi: lo scorso 30 giugno, infatti, i sismografi avevano misurato un evento di magnitudo 4.6, anch’esso senza conseguenze gravi. Tuttavia, la frequenza dei fenomeni ha riacceso il dibattito sulla sicurezza di un’area ad alto rischio vulcanico, dove il bradisismo – il lento sollevamento del suolo – è monitorato costantemente. Le infografiche diffuse dall’Ingv mostrano una chiara concentrazione di attività sismica nell’ultimo anno, con epicentri spesso localizzati nella stessa zona, a conferma di una dinamica tutt’altro che casuale.




