A Rimini l'ombrellone costa meno, ma in Italia i prezzi delle spiagge salgono ancora

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre le tariffe balneari continuano a crescere in quasi tutta Italia, Rimini si conferma un'eccezione, mantenendo costi più accessibili rispetto alla media nazionale. L’indagine annuale di Altroconsumo, che ha analizzato i listini di 213 stabilimenti, rivela un aumento generale del 5% rispetto al 2024 per una postazione standard, composta da un ombrellone e due lettini nelle prime file. Una tendenza che, ormai da anni, grava sempre più sul budget delle famiglie italiane in vacanza.

Nonostante l’incremento diffuso, Alassio si distingue come la località con le spiagge più care: qui, per una settimana di relax sotto l’ombrellone, si spendono in media 340 euro, cifra che sfiora i 354 euro per chi opta per la prima fila. Un dato che, seppur stabile rispetto allo scorso anno, conferma il divario tra le diverse destinazioni costiere. Nelle Marche, invece, si registra il rincaro più significativo, anche se i prezzi restano comunque più contenuti rispetto ad altre zone del Paese.

Il quadro complessivo del turismo italiano, del resto, appare in chiaroscuro. Dopo una primavera segnata da un’insolita vivacità — favorita sia dai frequenti ponti che dal clima clemente — l’estate si apre con indicatori positivi, ma non privi di criticità. A giugno, l’occupazione nelle strutture ricettive ha oscillato tra il 75% e il 78%, mentre le tariffe delle camere doppie hanno subito un rialzo compreso tra il 6% e il 9%, attestandosi tra i 200 e i 220 euro a notte.

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