La strage dei bambini a Kfar Aza
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Redazione Esteri
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Kfar Aza, un kibbutz a due chilometri dalla Striscia di Gaza, è stato teatro di una terribile scoperta. I soldati israeliani, dopo aver ripreso il controllo dell'area dai jihadisti di Hamas che l'avevano occupata per due giorni, hanno trovato i cadaveri di 40 bambini, tra cui alcuni neonati. Alcuni erano stati decapitati, altri sgozzati.
La guerra in Israele continua a mietere vittime innocenti. Le vittime israeliane accertate ad oggi sono oltre mille, mentre quelle palestinesi, secondo quanto riferito dal ministero della Sanità di Hamas nella Striscia, hanno raggiunto il numero di 830 con 4.250 feriti. Save The Children riferisce di almeno 91 bambini morti a Gaza. Il numero di bambini israeliani non è stato confermato.
Le parole del generale Itai Veruv descrivono in modo vivido la tragedia: «Si vedono bambini, le loro madri, i loro padri. Nelle loro stanze da letto, nelle stanze dove pensavano di essere al sicuro. Si vede come sono stati uccisi. È qualcosa che pensavamo di poter solo immaginare, dai racconti dei nostri nonni, sui pogrom in Europa. Non pensavamo di poter rivedere certe scene, oggi. Non ho mai visto niente di simile».
Queste parole entreranno nei libri di storia, nel capitolo dedicato al "massacro di Kfar Aza".




