De Luca minaccia le dimissioni, tensione nel PD

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giovedì sera, durante una riunione del Consiglio regionale, Vincenzo De Luca ha pronunciato parole che hanno scosso il Partito Democratico: "Se non vi sta bene neanche questa mediazione, allora mi dimetto io". Queste parole, pronunciate davanti ai consiglieri regionali del PD, hanno segnato un momento di massima tensione. La reale volontà del governatore resta incerta, ma la minaccia di dimissioni rappresenta una pistola carica poggiata sul tavolo, pronta a far saltare i programmi di partiti e consiglieri.

Le frizioni interne al Partito Democratico si sono intensificate, con accuse provenienti anche dai rappresentanti del centrodestra. Antonio Iannone, senatore salernitano di Fratelli d'Italia e commissario regionale del partito in Campania, ha duramente criticato la situazione, affermando che "le poltrone sono più importanti di quasi 6 milioni di persone". La stabilità del governo regionale, secondo Iannone, è ancora lontana dall'essere raggiunta.

Nonostante i veti dei vertici del PD, De Luca sembra deciso a proseguire nella sua corsa per il terzo mandato. La telefonata ricevuta dalla segretaria del PD, Elly Schlein, durante un incontro pubblico ad Avellino, non ha fatto cambiare idea al governatore. Infatti, appena ventiquattro ore dopo quel colloquio, De Luca è intervenuto alla Getra Power Spa di Marcianise, ribadendo la sua posizione.

La questione del terzo mandato ha portato a una resa dei conti all'interno del PD campano. I consiglieri regionali sono chiamati a scegliere se schierarsi con Schlein o con De Luca, in un clima di crescente ambiguità.

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