Movimento 5 Stelle: resa dei conti tra Conte e Grillo
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Redazione Interno
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La fase finale della Costituente del Movimento 5 Stelle si apre con tensioni palpabili tra Giuseppe Conte e Beppe Grillo. La giornata di ieri ha visto i vertici del Movimento impegnati a ridimensionare lo scontro tra Chiara Appendino e Conte, che sembrava preludere a una sfida aperta in vista dell'assemblea costituente di sabato e domenica. Tuttavia, le divergenze sono state minimizzate, ridotte a semplici sfumature.
Il Movimento 5 Stelle, che un tempo contava 170.000 iscritti, oggi vede la sua base dimezzata a 88.943 membri chiamati alle urne per votare i quesiti della Costituente. Questo calo significativo rappresenta una sfida cruciale per Conte, che si gioca tutto in questa prova del quorum. L'ex premier, infatti, ha fatto appello agli iscritti affinché partecipino al voto, sottolineando l'importanza di questa occasione per definire le battaglie e gli obiettivi strategici del Movimento.
La tensione è palpabile anche all'interno della Camera, dove i parlamentari a 5 Stelle vivono con la paura del quorum. Conte, leader del Movimento dal 2021, si trova ora a dover affrontare questa sfida decisiva, cercando di evitare la palude del quorum che potrebbe compromettere il futuro del Movimento.
In questo contesto, la figura di Grillo aleggia come un fantasma, influenzando le dinamiche interne e le decisioni strategiche.




