Dengue a San Vito al Tagliamento, il sindaco firma l’ordinanza: disinfestazione notturna per tre notti

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Un nuovo caso di infezione da virus Dengue è stato accertato in Friuli Venezia Giulia, a distanza di poco tempo dalla segnalazione registrata nel capoluogo udinese. Questa volta il focolaio è stato individuato a San Vito al Tagliamento, comune della provincia di Pordenone, dove l’Azienda Sanitaria ha immediatamente attivato le procedure d’emergenza previste dai protocolli nazionali per il controllo degli arbovirus.

Il paziente, come specificato dal Servizio Prevenzione della Direzione Centrale Salute della Regione, si trova in isolamento domiciliare, sta bene e viene costantemente seguito dai sanitari, senza che al momento siano state rese note le modalità del contagio o eventuali spostamenti recenti che possano aver favorito il contatto con l’insetto vettore.

L’ordinanza del sindaco e le aree interessate

Il primo cittadino di San Vito al Tagliamento, Alberto Bernava, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente recependo le prescrizioni dell’azienda sanitaria locale. Il provvedimento dispone un intervento straordinario di disinfestazione per abbattere la popolazione di zanzare potenzialmente infette, con particolare attenzione alla zona di Madonna di Rosa, dove si è verificato il caso.

La perimetrazione esatta dell’area interessata è stata definita dai tecnici dell’Asfo sulla base dei criteri epidemiologici e delle distanze di sicurezza stabilite dalle linee guida ministeriali, che prevedono un raggio d’azione mirato per ridurre al minimo il rischio di propagazione del virus attraverso le punture degli insetti.

Calendario e modalità degli interventi di disinfestazione

Le operazioni, che verranno eseguite esclusivamente nelle ore notturne per garantire la massima efficacia e limitare i disagi alla popolazione, prenderanno il via nella notte tra venerdì 31 luglio e sabato 1° agosto, per proseguire poi fino a domenica 2 agosto, sempre nella fascia oraria compresa tra le due e le sei del mattino.

Contestualmente, è già partito il trattamento antilarvale nella zona di via Risorgimento, mentre nelle notti successive sarà effettuato un trattamento adulticida, ovvero mirato agli esemplari adulti di zanzara, con l’impiego di prodotti autorizzati a basso impatto ambientale. La Regione ha inoltre reso noto che nell’area perimetrata saranno distribuiti larvicidi per uso domestico, in modo che i residenti possano autonomamente effettuare i trattamenti all’interno delle proprie proprietà, seguendo le istruzioni fornite dai servizi di igiene pubblica.

L’impatto sulla comunità e le raccomandazioni sanitarie

La segnalazione del caso, definito come “probabile” dai canali ufficiali in attesa delle controanalisi di conferma, ha fatto scattare immediatamente il piano di sorveglianza straordinaria che prevede il monitoraggio costante della situazione epidemiologica e il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali.

Gli operatori del Servizio Prevenzione, in collaborazione con i veterinari e gli enti locali, stanno effettuando sopralluoghi per verificare la presenza di focolai larvali nelle caditoie e nei tombini, mentre i cittadini vengono invitati a collaborare segnalando eventuali situazioni di ristagno d’acqua e a utilizzare repellenti cutanei come misura aggiuntiva di protezione individuale.

L’intera macchina della prevenzione, come già sperimentato in altre occasioni nella regione, si sta muovendo con tempestività per circoscrivere l’evento, consapevole che la rapidità d’intervento nella fase iniziale rappresenta l’arma più efficace per evitare l’innesco di un focolaio secondario. Le autorità sanitarie, attraverso i canali di comunicazione istituzionali, hanno già diramato le indicazioni operative per i medici di medicina generale e i pediatri, affinché ogni possibile sintomo sospetto possa essere prontamente inquadrato e gestito secondo i percorsi diagnostici dedicati.

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