Torino, con Abate, Vlasic e Simeone per il salto di qualità

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Ogni anno sembra sul punto di fare il salto di qualità, poi puntualmente delude i tifosi restando ancorato a una centroclassifica che sa di già visto. Stavolta, però, a provare il rilancio, con un progetto che si auspica più solido e continuativo, è l'ex terzino granata Ignazio Abate, il quale, dopo aver ben lavorato sulla panchina della Juve Stabia, ha raccolto l'eredità di un ambiente esigente, chiamato a invertire una tendenza che si trascina ormai da diverse stagioni.

I pilastri e il mercato in entrata

La squadra, messa a disposizione del nuovo tecnico, vanta affidabili punti di riferimento in tutti i reparti, a cominciare dalla retroguardia con Ismajli fino ad arrivare alla fantasia di Vlasic sulla trequarti, senza dimenticare la concretezza di Simeone in attacco. Il direttore sportivo Petrachi, d'accordo col presidente Cairo, ha intanto operato con decisione in entrata per rinforzare l'organico, portando tra i pali Mascardi, proveniente dallo Spezia, il quale rappresenta sicuramente più di un semplice dodicesimo per l'estremo difensore Paleari.

La dirigenza, tuttavia, non intende fermarsi qui, essendo ben consapevole che per competere ad alti livelli è necessario completare la rosa in vista dell'inizio del campionato.

L'obiettivo Fortini e la concorrenza

Definiti già gli arrivi di Lucas Perri e Comuzzo per andare a tappare alcune lacune, il prossimo obiettivo di mercato è un giocatore della Fiorentina, nello specifico Niccolò Fortini, esterno classe 2006 che rappresenta uno dei preferiti di Abate per quel ruolo. Nonostante la forte concorrenza del Sassuolo, la dirigenza granata è fermamente convinta di poter fare un tentativo concreto per portare il giovane Fortini al Torino, cercando di battere sul tempo le altre pretendenti in un'affollata corsa che si preannuncia ricca di colpi di scena.

L'evoluzione tattica e il debutto

Sei amichevoli, poi qualche giorno di rifinitura e a Ferragosto si alzerà il sipario sulla prima ufficiale: quale evoluzione ha subito il Torino di Abate dal giorno zero ad oggi? Sono passati due mesi dall'ufficialità del tecnico di Sant'Agata de' Goti sulla panchina del Torino, e in questo lasso di tempo l'allenatore ha cercato di imprimere la propria idea di calcio, plasmando un gruppo che si appresta a vivere una stagione cruciale.

Pochissimo e potremo assistere al debutto ufficiale, e la probabile formazione per il 2026-27 vede già delinearsi schemi e gerarchie, con un modulo che dovrebbe esaltare le caratteristiche degli uomini a disposizione.

Modulo, ballottaggi e ruolo di Simeone

Come giocherà il Torino nella stagione 2026-27? Ignazio Abate sembra intenzionato a ripartire dal 3-4-2-1, un sistema che valorizza la spinta degli esterni e consente ai due trequartisti di muoversi con libertà alle spalle del centravanti.

In questo contesto, Casadei si candida a essere il punto di riferimento del centrocampo per qualità e quantità, mentre Vlasić e Oristanio agiranno tra le linee, pronti a inserirsi e dialogare con gli attaccanti; Giovanni Simeone parte nettamente favorito come riferimento offensivo, forte di una esperienza e di un fiuto del gol che lo rendono l'uomo giusto per guidare l'attacco granata in questo nuovo ciclo.

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