Se domani peggioro ancora, chiamo il medico: Zerocalcare e la vignetta sulla sepsi
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Redazione Salute
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«Se domani peggioro ancora, chiamo il medico; ma con la sepsi il tempo conta». È il messaggio che Zerocalcare ha affidato a una vignetta inedita, realizzata in esclusiva per la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (Siaarti) in occasione della Giornata mondiale della sepsi, celebrata il 13 settembre. Il fumettista ha scelto di concentrarsi sul fattore tempo e sul rischio di rimandare la richiesta di assistenza medica, un comportamento che in questa condizione può risultare fatale.
Una condizione tempo-dipendente
La sepsi è una risposta disregolata dell’organismo a un’infezione che provoca una disfunzione d’organo e può evolvere rapidamente verso lo shock settico, la sua forma più grave. Secondo Elena Bignami, presidente della Siaarti, si tratta di una condizione tempo-dipendente al pari dell’infarto o dell’ictus: «nello shock settico ogni ora di ritardo nella terapia mirata riduce le probabilità di sopravvivenza del 7-8%». Riconoscerla e intervenire subito può fare la differenza, eppure resta molto meno conosciuta di altre emergenze sanitarie.
I numeri di una priorità sanitaria globale
A livello mondiale si stimano circa 47-50 milioni di casi e 13 milioni di decessi ogni anno. In Europa la sepsi colpisce circa 377 persone ogni 100.000 abitanti l’anno, un’incidenza superiore a quella dell’infarto del miocardio e dell’ictus cerebrale. In Italia i casi sono circa 250.000 all’anno, con 50.000-70.000 decessi, e circa la metà dei sopravvissuti sviluppa una sindrome post-sepsi con conseguenze che possono durare mesi o anni.
Sintomi da non sottovalutare
I segnali d’allarme possono essere diversi e non sempre facili da interpretare. Tra i possibili sintomi figurano febbre alta o temperatura corporea insolitamente bassa, brividi, respirazione rapida, tachicardia, stato confusionale, marcata debolezza e dolori diffusi. La diagnosi si basa sulla presenza di un’infezione e sull’osservazione di parametri clinici come frequenza cardiaca e respiratoria, oltre che su esami colturali del sangue per identificare il microrganismo responsabile.
La survey per misurare la conoscenza
Insieme alla vignetta, la Siaarti ha promosso la survey «Conosci la sepsi?», nata dalla collaborazione del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino con la Sezione Infezioni e Sepsi della società scientifica. Il questionario è anonimo e aperto a tutti i cittadini, con l’obiettivo di fotografare il livello di conoscenza della condizione nella popolazione italiana, con particolare attenzione ai segnali e ai principali rischi.
Lo scorso anno, per il World Sepsis Day, la società aveva coinvolto l’olimpionica Caterina Banti, l’attore Gian Marco Tavani e l’ambassador Honda Anna Scalabrin.
I documenti clinici di riferimento
Sul fronte della pratica clinica, la Siaarti ha pubblicato negli ultimi anni le Buone Pratiche Cliniche sul ruolo dei biomarcatori nella gestione del paziente con sepsi e le Linee guida, elaborate con altre società scientifiche e inserite nel Sistema Nazionale Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità, sul management della sepsi e dello shock settico nel paziente adulto. Quest’anno sono state inoltre pubblicate le nuove linee guida internazionali Surviving Sepsis Campaign 2026, curate dalla Society of Critical Care Medicine e dalla European Society of Intensive Care Medicine.
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