Rimini, turista tedesca denuncia stupro in spiaggia: fermato un 21enne, lui si proclama innocente
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Redazione Interno
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La notte tra il 5 e il 6 luglio, su un tratto di spiaggia di Rimini sud, si sarebbe consumata una violenza sessuale ai danni di una turista tedesca di 18 anni. La giovane, che si trovava in Riviera con due amiche per un periodo di villeggiatura, ha formalmente denunciato l'accaduto alle autorità, dando il via a un'indagine che vede attualmente indagato a piede libero un ragazzo di origini albanesi residente in città. Il ventunenne, incensurato e difeso dall'avvocato Massimiliano Orrù, respinge con fermezza ogni addebito e si professa estraneo ai fatti contestati.
La serata in discoteca e il trasferimento in spiaggia
Secondo le prime ricostruzioni, emerse anche attraverso la stampa locale, i due gruppi di amici si sarebbero incrociati nei giorni precedenti l'episodio, trascorrendo del tempo insieme nell'ambito delle frequentazioni estive. La serata del 5 luglio era proseguita all'interno di un locale notturno cittadino, dove tra la diciottenne e il ventunenne, secondo quanto riferito da alcuni presenti, si sarebbero susseguiti baci e approcci fisici in pista.
A un certo punto della nottata, dopo essersi appartati, i due avrebbero deciso di uscire dalla discoteca e dirigersi verso un lido della zona per appartarsi su un lettino, allontanandosi dal resto della comitiva.
La versione della vittima e il racconto dell'indagato
La ricostruzione fornita dalla giovane turista, che ha sporto denuncia nella giornata di lunedì 6 luglio, descrive un rapporto sessuale non consensuale consumatosi sulla battigia, circostanza che ha spinto la polizia di Stato a intervenire prontamente sul posto. Gli agenti sono stati allertati direttamente dalla diciottenne, che si trovava in compagnia delle due amiche con le quali aveva scelto la Riviera romagnola per trascorrere l'estate.
Di tutt'altro avviso, invece, la posizione del ragazzo fermato: assistito dal legale, l'indagato ha ribadito la propria estraneità ai fatti, dichiarandosi innocente e negando qualsiasi forma di violenza nei confronti della coetanea. La sua versione, che si basa sul consenso reciproco, si scontra frontalmente con quanto invece verbalizzato dalla polizia scientifica e investigativa, al lavoro per raccogliere gli elementi utili a chiarire la dinamica.
Le indagini della polizia di Stato
La procura ha aperto un fascicolo per violenza sessuale, reato per il quale il ventunenne è attualmente indagato a piede libero, in attesa di eventuali sviluppi legati agli accertamenti tecnici e ai riscontri testimoniali. Gli investigatori stanno vagliando le dichiarazioni raccolte sia tra le amiche della vittima, che avrebbero assistito ad alcuni momenti della serata, sia tra gli altri ragazzi del gruppo, tutti residenti in zona e presenti nel locale quella notte.
La posizione del giovane, che risulta incensurato e lavora nella città adriatica, resta comunque al vaglio dell'autorità giudiziaria, mentre la difesa si prepara a esaminare gli atti per predisporre la strategia processuale più adeguata.
Il contesto della denuncia e le verifiche in corso
La giovane tedesca, al termine del racconto degli eventi, ha offerto agli agenti un resoconto dettagliato di quanto accaduto dopo l'uscita dalla discoteca, consentendo alle forze dell'ordine di avviare le consuete procedure per il reato di violenza sessuale. La spiaggia di Rimini sud, frequentatissima nella stagione estiva, è stata oggetto di sopralluoghi da parte della polizia scientifica, alla ricerca di tracce che possano confermare o smentire le rispettive narrazioni.
Non sono stati resi noti ulteriori particolari in merito all'esatta collocazione del lettino o all'orario preciso del presunto abuso, mentre restano riservate le valutazioni in corso sulla credibilità dei testimoni e sulla coerenza delle versioni raccolte. L'indagine prosegue ora in una fase delicata, nella quale il confronto tra le dichiarazioni della parte offesa e quelle dell'indagato, supportate dalle prove materiali eventualmente emerse, risulterà determinante per l'orientamento dell'ufficio inquirente.




