Sinner, Pechino resta l'obiettivo: il rientro e i punti da difendere
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Redazione Sport
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Jannik Sinner non gioca un incontro ufficiale dalla finale di Wimbledon, vinta a metà luglio contro Alexander Zverev. Da quel momento il numero uno del ranking ATP ha dovuto fare i conti con un problema al ginocchio destro, un'infiammazione tendinea extra-articolare che lo ha costretto a saltare l'intera trasferta nordamericana: Montreal, Cincinnati e soprattutto gli US Open, l'ultimo Slam della stagione.
Dopo tre settimane di terapie al J Medical di Torino, l'azzurro è tornato a Montecarlo per riprendere gli allenamenti sul campo e testare concretamente le condizioni del ginocchio. Ad inizio settimana è stato anche pubblicato sui social del Piatti Tennis Center, l'accademia dell'ex allenatore dell'altoatesino Riccardo Piatti, il video dei suoi scambi con il tennista junior francese Hugo Jathiere, allievo dello stesso Piatti.
Il ciclo di terapie ha funzionato bene e l'infiammazione è scomparsa, ma l'articolazione dovrà ancora essere sottoposta a sforzi progressivi per verificare che Sinner possa tornare a giocare senza avvertire dolore.
Il rientro dell'azzurro dovrebbe avvenire all'ATP 500 di Pechino, in programma dal 30 settembre al 6 ottobre, torneo dove risulta iscritto come testa di serie numero uno. Nella entry list del torneo cinese figurano anche Alexander Zverev, Novak Djokovic, Felix Auger-Aliassime, Flavio Cobolli, Alex De Minaur e Daniil Medvedev. Sinner è iscritto anche al Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre, competizione che aveva vinto nel 2024.
La presenza a Pechino non è però ancora ufficialmente confermata: i progressi vengono valutati giorno per giorno e il suo staff non intende correre alcun rischio.
Stefano Pescosolido, ex tennista italiano e oggi voce tecnica di Sky Sport, ha rilasciato un'intervista a Tuttosport nella quale ha parlato dell'US Open e ha espresso un'opinione su Jannik Sinner nell'ottica del suo rientro. Secondo Pescosolido, Zverev ha fatto un salto di qualità dopo la vittoria al Roland Garros: «Si è sbloccato dopo la vittoria a Parigi: da quel momento è diventato un altro giocatore. È più aggressivo, mentre prima tendeva ad aspettare di più. Può mettere in difficoltà sia Sinner che Alcaraz».
Riguardo al rientro dell'altoatesino, Pescosolido ha aggiunto: «Penso che sia un po' più prudente dal punto di vista fisico. Vuole evitare ricadute. Gli Slam sono l'obiettivo principale e immagino che il prossimo anno voglia raggiungere il vertice per cercare di vincere il più possibile».
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