Pioggia di fuoco su Mosca nella notte del voto, Russia Unita vince le elezioni della Duma

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L'ultima notte di votazioni per il rinnovo della Duma di Stato russa si è trasformata in uno degli attacchi aerei più imponenti dall'inizio del conflitto in Ucraina. Le forze di Kyiv hanno scatenato quella che è stata ribattezzata "Burning Day", un'operazione di vasta portata che ha preso di mira la capitale russa e diverse regioni della Federazione, proprio mentre i seggi erano ancora aperti per il terzo e ultimo giorno di voto.

Un boato ha squarciato il silenzio nella periferia di Mosca, seguito da una catena di deflagrazioni che hanno illuminato il cielo, con colonne di fuoco visibili a chilometri di distanza.

Un attacco di proporzioni inedite

Secondo le autorità russe, nella notte tra il 19 e il 20 settembre 2026 sono stati lanciati oltre 1.100 droni verso il territorio della Federazione, con un numero complessivo di mezzi aerei abbattuti che il sindaco di Mosca Sergey Sobyanin ha quantificato in più di 1.600 unità, di cui 450 in avvicinamento diretto alla capitale. Si tratterebbe, per ammissione delle stesse fonti russe, del più massiccio attacco condotto da Kyiv contro Mosca dall'inizio delle ostilità.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato l'impiego non solo di droni a lungo raggio, ma anche di missili da crociera e balistici, tra cui i sistemi Flamingo e Pelican, quest'ultimo utilizzato per la prima volta in condizioni di combattimento.

Tra gli obiettivi colpiti figura la raffineria di petrolio di Kapotnya, gestita da Gazprom Neft, una delle più grandi del Paese con una capacità di lavorazione di circa 11 milioni di tonnellate di greggio all'anno e ritenuta responsabile di una quota significativa dell'approvvigionamento di carburante per l'area metropolitana di Mosca. Le fiamme hanno avvolto anche un importante polo logistico nel distretto di Sofyino, dove un vasto incendio ha interessato i magazzini, e la centrale termoelettrica CHPP-22 nella città di Lyubertsy.

Vittime e disagi per i trasporti

Il bilancio umano fornito dalle autorità della regione di Mosca parla di almeno due vittime e diverse decine di feriti, tra cui alcuni bambini. A Sofyino un drone ha centrato un edificio residenziale di tre piani, causando il decesso di una donna di 44 anni e il ferimento di altre cinque persone, due delle quali minori. Nel distretto di Orekhovo-Zuyevo un uomo è morto dopo che un ordigno ha colpito la sua abitazione.

A Ramenskoye l'impatto su un palazzo di 21 piani ha reso necessaria l'evacuazione di circa 400 residenti, mentre una ventina di veicoli sono rimasti danneggiati.

Sul fronte dei trasporti, una trentina di voli che dovevano atterrare negli aeroporti moscoviti sono stati dirottati verso scali alternativi, tra cui San Pietroburgo, o cancellati. L'aeroporto Sheremetyevo ha segnalato restrizioni temporanee durante le ore notturne, con ripercussioni sui programmi di viaggio di numerosi passeggeri.

Il voto consegna la vittoria a Russia Unita

Mentre le squadre di emergenza erano ancora al lavoro per domare gli incendi, la Commissione elettorale centrale russa ha diffuso i primi risultati delle elezioni legislative. Il partito Russia Unita, che sostiene il presidente Vladimir Putin, ha ottenuto secondo gli exit poll il 49,4% dei consensi, confermandosi prima forza politica del Paese. L'affluenza alle urne ha superato il 56% degli aventi diritto, in aumento rispetto alle precedenti tornate elettorali del 2016 e del 2021.

Alle spalle della formazione di maggioranza si sono posizionati i comunisti con circa il 13,6% delle preferenze, seguiti dal Partito Liberal-Democratico con il 9,2% e dalla formazione Nuova Gente con quasi l'8%. La leader della commissione elettorale, Ella Pamfilova, ha riferito di oltre 1.000 attacchi informatici di tipo DDoS contro le infrastrutture del voto, senza indicare i responsabili.

Il colloquio tra Zelensky e Trump

Nelle stesse ore, il presidente ucraino ha annunciato di aver avuto una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Abbiamo concordato di incontrarci a New York, e questo incontro potrebbe cambiare molte cose", ha scritto Zelensky sui social, aggiungendo che esiste "uno slancio diplomatico" favorevole.

Il colloquio, secondo quanto riferito dal capo dello Stato ucraino, ha affrontato anche il tema della visita a Kyiv degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, con i quali sono stati esaminati i dettagli di possibili passi verso la de-escalation.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.