Beko Siena, sciopero e incertezza per i lavoratori
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Redazione Economia
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NIdiL CGIL Siena ha espresso solidarietà ai lavoratori di Beko, che stanno affrontando una situazione di grande incertezza. L'incontro della scorsa settimana con i referenti della multinazionale turca ha rivelato la possibilità di chiudere il sito senese, una prospettiva che, purtroppo, non sorprende. Da anni, infatti, i governi lasciano alle multinazionali la libertà di imporre le proprie strategie industriali, spesso illogiche, al Paese. Quando gli interessi finanziari prevalgono sulle responsabilità sociali d'impresa, i risultati sono evidenti: cassa integrazione, licenziamenti e chiusura dei siti produttivi.
Dopo le assemblee svolte questa mattina alle ore 6 fuori dai cancelli dello stabilimento Beko Europe di Viale Toselli a Siena, i lavoratori hanno deciso di prolungare lo sciopero di quattro ore previsto per oggi. Pertanto, la RSU ha proclamato sciopero per l'intera giornata. Per il turno pomeridiano, l'appuntamento è alle ore 13.15 davanti ai cancelli per l'assemblea.
La Filcams CGIL di Siena ha espresso forte preoccupazione per le notizie giunte dopo l'incontro al Ministero di pochi giorni fa tra Beko e le organizzazioni sindacali metalmeccaniche. Lo sciopero nel sito di Siena si estende a tutta la giornata, passando da quattro a otto ore, con altre due ore aggiuntive previste per domani. La decisione di prolungare la mobilitazione è arrivata dopo l'assemblea di questa mattina, che si è svolta alle 6 davanti ai cancelli del sito, ed è stata proclamata poco fa dalla rappresentanza sindacale.
A mostrare solidarietà verso i 299 dipendenti senesi della struttura è stata anche la Filcams CGIL di Siena, la sigla che rappresenta chi opera nel terziario e nei servizi. "Questo stabilimento per molti di noi rappresenta la vita.




