Gualtieri e la corsa a ostacoli per il bis: «La città sta migliorando»

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un minuto di silenzio, dedicato alla memoria di Octav Stroici, ha preceduto il ringraziamento a Papa Francesco, il quale, stando a quanto riportato, avrebbe esortato il primo cittadino a rendere Roma “più bella e accogliente, dal centro alle periferie”. È in questo modo, nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, che Roberto Gualtieri ha dato avvio al resoconto dei suoi quattro anni al Campidoglio, un evento dalla struttura quasi televisiva, articolato in circa due ore di orazione, arricchita da contributi video e da un gobbo elettronico che ne seguiva i passaggi. Fatti, cifre e immagini scorrevano puntualmente sul videowall, facendo da sfondo a un discorso che, a ogni snodo, sottolineava come “qualcosa in città sia cambiato”, di fronte a una platea eterogenea che annoverava, tra gli altri, personalità come Carlo Verdone e Claudio Lotito.

Il quarto rapporto e il tema della mobilità

La mobilità, che include il trasporto pubblico, i cantieri per le metropolitane, le piste ciclabili, la grande viabilità e le isole pedonali, senza tralasciare il delicato argomento della sicurezza stradale, si è rivelata uno dei pilastri portanti del quarto “Rapporto alla Città”. Questo documento, che rappresenta il rendiconto amministrativo, sociale ed economico al termine del quarto anno di attività dell’Amministrazione, ha posto l’accento sull’idea di “Connettere Roma”, una visione che mira a unire luoghi, servizi, quartieri e persone. Tale sforzo progettuale sembra poggiare sull’eredità del cosiddetto “metodo Giubileo” e su una macchina amministrativa che si dichiara più solida, proponendo di spingere la città oltre il 2025 attraverso interventi sui rifiuti, nuove assunzioni e la realizzazione del termovalorizzatore.

La parola-chiave: connettere

“Connettere” è stata la parola-chiave scelta da Gualtieri per sintetizzare un percorso che, a suo dire, ha visto Roma “vincere la sfida del Giubileo” e che ora tira il fiato dopo quello che è stato definito l’anno più intenso della consiliatura. Le prospettive future, che sono emerse sistematicamente durante la lunga esposizione, si basano sull’onda lunga di quell’evento e su una serie di cantieri, alcuni dei quali già avviati, che riguardano metro, tram e strade. L’intento dichiarato è quello di migliorare la vivibilità dell’intero tessuto urbano, un obiettivo per il quale il sindaco chiede fiducia, affermando con decisione che la città sta migliorando.

Un bilancio tra cronaca e visione

Il racconto del sindaco, che ha evitato di definirsi ex presidente, ha delineato un bilancio dove i numeri e le opere presentate si intrecciano con una visione di sviluppo a lungo termine. Se da un lato si celebrano i risultati raggiunti, come la gestione del Giubileo, dall’altro si pongono le basi per una corsa a ostacoli verso un eventuale secondo mandato, una corsa che si annuncia complessa e ricca di sfide. L’atmosfera creata all’Auditorium, più che quella di una semplice conferenza, ha assunto i toni di un racconto in diretta, scandito da annunci e da una narrazione che ha voluto trasmettere un’immagine di rinnovata operosità.

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