Ritorsione cinese ai dazi europei sulle auto elettriche: indagine antidumping sulla carne di maiale
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Redazione Economia
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La risposta di Pechino ai dazi decisi dalla Commissione Europea sulle auto elettriche cinesi non si è fatta attendere. Il ministero del Commercio cinese ha annunciato di aver aperto un’indagine antidumping sulle importazioni di carne di maiale proveniente dall’Unione Europea. Ufficialmente, si tratta di un’analisi su una possibile concorrenza sleale, ma di fatto rappresenta una ritorsione.
Il mercato della carne di maiale in Cina
Oggi la Cina rappresenta il principale mercato estero dell’Unione Europea per la carne di maiale: nel 2023 le importazioni dall’Ue hanno raggiunto quota 1,7 miliardi di euro. Tuttavia, per l'Italia questo è il secondo anno di messa al bando di prosciutti e affini a causa della peste suina.
La risposta cinese ai dazi europei
"Tenetevi le vostre auto (tedesche)!" Così i cinesi rispondono ai dazi europei. L’Unione europea potrebbe presto attuare dazi fino al 38,1% sulle importazioni di tutte le auto elettriche realizzate in Cina. Una misura del genere, nel caso in cui dovesse entrare in vigore, andrebbe a colpire ogni EV made in China: sia quelli realizzati dalle case automobilistiche del Dragone, che quelli prodotti dai brand occidentali impegnati a produrre determinati modelli oltre la Muraglia.
Le preoccupazioni per gli aumenti dei dazi doganali
La recentissima decisione dell’Unione europea sull’aumento dei dazi doganali per le importazioni di automobili elettriche dalla Cina sta suscitando un grande clamore sia a livello nazionale che europeo, con una crescente preoccupazione da parte non solo delle industrie automobilistiche, ma anche di quelle di altri settori produttivi.




