mg4 urban, i numeri da capogiro dei preordini e la strategia del gruppo cinese
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Redazione Economia
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Mentre gran parte dell’industria automobilistica europea arranca, per il gruppo cinese Saic la musica è decisamente diversa. I segnali più evidenti arrivano da un modello in particolare, la nuova MG4 Urban, che sta letteralmente riscrivendo le regole del mercato delle compatte elettriche. Lo testimoniano i numeri, per certi versi impressionanti: in soli quindici giorni dal lancio – o meglio, dalla finestra di preordini che ha preceduto il debutto ufficiale – sono già arrivate ben 24.000 richieste, un dato che da solo supera qualsiasi previsione degli analisti.
Un ritmo, questo, confermato anche dal reparto produttivo: la catena di montaggio, operativa dal luglio 2025, ha toccato quota 100.000 unità in meno di dieci mesi, consolidando un andamento che viaggia costante sulle 10.000 vendite mensili.
Una strategia di mercato che non si basa solo sul prezzo
Certo, l’aspetto economico rimane un elemento centrale in questa scalata, come del resto accade da sempre per i marchi che cercano di conquistare nuove quote. L’offerta di lancio, che in Italia permette di portare a casa la versione Comfort con un finanziamento a partire da 19.490 euro, rende l’auto immediatamente accessibile a un pubblico più ampio rispetto alla concorrenza europea. Ma a sentire il country manager per l’Italia, Andrea Bartolomeo – che vede l’asticella alzarsi fino all’obiettivo del 4% di mercato per l’anno in corso, dopo le 50.000 unità vendute nel 2025 – non si tratta solo di una questione di listino. Le ragioni di questo fenomeno, spiega il manager, affondano le radici in una precisa identità di brand, capace di unire una storia europea ultracentenaria a una produzione che oggi sfrutta le economie di scala asiatiche, riuscendo così a offrire allestimenti completi senza mai vergognarsi di essere "popolari".
MG4 Urban e MG4 EV: due anime per una stessa famiglia
Bisogna fare però attenzione a non confondere i ruoli, perché la gamma si è sdoppiata. Da un lato troviamo la MG4 Urban, un crossover dal passo più generoso (quasi 4,4 metri) che adotta una soluzione tecnica specifica per mantenere i costi contenuti, come il nuovo motore elettrico “6-in-1” e l’architettura Cell-to-Body. Dall’altro, invece, rimane in vendita la MG4 EV originale, quella che – lo ricordiamo – si è aggiudicata il titolo di elettrica di segmento C più venduta nel nostro Paese nel biennio 2023-2024 con 5.500 unità.
Quest’ultima, pur mantenendo inalterate le linee esterne, è stata profondamente rivisitata negli interni (schermi e materiali) e nei sistemi di sicurezza, proponendosi con batterie da 64 o 77 kWh e un’autonomia che sfiora i 545 km. L’una è pensata per abbattere la barriera d’ingresso all’elettrico, l’altra per chi non vuole rinunciare alle prestazioni.
L’attesa per la svolta tecnologica delle batterie
Se i numeri attuali già raccontano di un successo difficile da ignorare, lo scenario futuro aggiunge un’ulteriore dose di interesse. Entro la fine del 2026, infatti, MG ha confermato l’arrivo in Europa di una variante della Urban equipaggiata con la batteria a stato semi solido (tecnologia SolidCore), la stessa che in Cina garantisce 530 km di autonomia nel ciclo CLTC e ricariche fulminee (dal 30 all’80% in appena 21 minuti).
Un'evoluzione tecnologica che, almeno sulla carta, sposta ancora più in avanti l’asticella del rapporto qualità-prezzo, rendendo l’offerta del colosso cinese sempre più difficile da eguagliare per i competitor tradizionali. La produzione procede senza sosta, e l’Europa, con l’Italia in prima fila, si conferma il terreno di caccia privilegiato per questa aggressione commerciale.




