Wec, scacco matto Toyota al Fuji: Hirakawa resiste all'Alpine per 591 millesimi

Wec, scacco matto Toyota al Fuji: Hirakawa resiste all'Alpine per 591 millesimi
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La 6 Ore del Fuji ha consegnato al FIA World Endurance Championship un finale da partita a scacchi, risolto soltanto negli istanti conclusivi davanti a oltre 72.000 spettatori. La Toyota GR010 Hybrid numero 8 di Ryō Hirakawa, Sébastien Buemi e Brendon Hartley ha tagliato il traguardo con un margine di appena 0,591 secondi sulla Alpine numero 36 di Jules Gounon e Victor Martins, al termine di una volata che ha ribaltato l'esito di una gara a lungo controllata dalla casa transalpina.

La scommessa del muretto Toyota

Per gran parte della corsa, le Alpine A424 numero 35 e numero 36 avevano dettato il passo, partite dalla prima fila dopo che la pioggia aveva impedito lo svolgimento delle qualifiche. La numero 8, dal canto suo, era scivolata fino alla sesta posizione dopo un testacoda provocato da un contatto tra Hartley e Harry Tincknell in curva uno. La svolta è arrivata a circa venti minuti dalla fine, quando l'incidente della McLaren numero 58 ha richiamato in pista la Safety Car.

In quel frangente, il muretto Toyota ha optato per un rabbocco minimo di carburante, rinunciando del tutto alla sostituzione degli pneumatici. Strategia identica è stata adottata dalla BMW per la numero 15 di Dries Vanthoor. L'Alpine, al contrario, ha scelto la via della prudenza, montando quattro gomme nuove sulla numero 36 e due sul lato sinistro della numero 35. La scelta, dettata dalla ricerca della massima prestazione sul bagnato, si è però trasformata in un boomerang: le soste più lunghe hanno restituito in pista Hirakawa davanti a tutti, con le Alpine costrette a una rimonta affannosa.

La difesa di Hirakawa e la delusione Alpine

Alla bandiera verde, Martins ha inanellato una serie di sorpassi rapidissimi, superando l'Aston Martin di Marco Sørensen, la vettura gemella di Charles Milesi e la BMW di Vanthoor, per poi lanciarsi all'inseguimento della Toyota. Con gomme fresche e una vettura nettamente più performante sul tracciato umido, il pilota francese è riuscito a portarsi a meno di un secondo da Hirakawa, ma il giapponese ha difeso la posizione con una precisione chirurgica sulle traiettorie bagnate, sfruttando anche il prezioso scudo offerto da una BMW doppiata.

«La ripartenza è stata davvero complicata, con le condizioni del tracciato che cambiavano e noi che eravamo su gomme fredde e su una pista leggermente umida», ha dichiarato Hirakawa al termine della gara. «Gli ultimi due giri sono stati particolarmente stressanti, ma il team ha fatto un lavoro straordinario». Per il costruttore nipponico si tratta del decimo successo WEC sul circuito di casa e del primo da due anni a questa parte davanti al proprio pubblico.

Classifiche mondiali: Toyota allunga, Ferrari in difficoltà

Il successo del Fuji ha ridisegnato le gerarchie del campionato. Nella classifica piloti, il terzetto della numero 8 balza in testa con 89 punti, dieci in più dei compagni di marca Conway, Kobayashi e De Vries, secondi a 79. Scivolano al terzo posto Rast e Frijns, fermi a 75 dopo una gara senza punti con la BMW numero 20. La situazione è ancora più netta nella graduatoria costruttori, dove Toyota guida con 169 punti contro i 146 della BMW e i 115 della Ferrari.

La casa di Maranello ha raccolto un magro bottino in Giappone: la 499P numero 51 ha chiuso soltanto decima, mentre la numero 50 non ha tagliato il traguardo. Il distacco dalla vetta è ora di 54 lunghezze, un margine che rende assai complicato ipotizzare una rimonta nelle due gare rimanenti. In classe LMGT3, il successo è andato alla BMW numero 32 del Team WRT di Augusto Farfus, Sean Gelael e Darren Leung, mentre l'Aston Martin Heart of Racing numero 27 con Mattia Drudi, Ian James e Zach Robichon ha conquistato un podio in rimonta che vale la quarta piazza in campionato a 62 punti.

Il calendario verso il finale di stagione

Il campionato mondiale endurance tornerà in pista tra tre settimane per la prima edizione della 6 Ore di Barcellona, in programma domenica 18 ottobre sul circuito catalano, dove le vetture del WEC debutteranno per la prima volta in gara. La stagione si chiuderà poi a Monza l'8 novembre. Per la Toyota, il margine accumulato al Fuji rappresenta un'ipoteca pesante sulla conquista di entrambi i titoli, ma la matematica tiene ancora aperta la corsa, con un massimo di 65 punti ancora assegnabili tra le due prove conclusive.

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