Pontecorvo, bracciante investito e ucciso in bici: denunciato un 25enne per omicidio stradale

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un bracciante agricolo di 36 anni, Ruben Miah, originario del Bangladesh, è stato trovato senza vita nella tarda serata di sabato lungo via Vicinale Fornacelle, nel territorio di Pontecorvo, in provincia di Frosinone. L'uomo stava rientrando a casa in bicicletta dopo una giornata di lavoro nei campi quando, secondo la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, è stato urtato dal trattore guidato da un agricoltore di 25 anni del posto. L'impatto lo ha fatto cadere a terra, provocandone il decesso.

La fuga e il ritorno sul luogo dell'incidente

Subito dopo l'urto, il giovane agricoltore si è allontanato con il mezzo agricolo. Poco più tardi è tornato sul posto a bordo di un'automobile, in compagnia di un amico: insieme hanno chiamato i soccorsi e hanno tentato di rianimare il bracciante, ormai privo di vita. Questo passaggio è stato ricostruito dagli investigatori incrociando le testimonianze con le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, che hanno permesso di risalire al trattore e al suo conducente.

L'accusa e gli accertamenti disposti dalla procura

Accompagnato in caserma, il venticinquenne ha ammesso le proprie responsabilità e ha fornito la sua versione dei fatti. Al termine degli accertamenti è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Cassino con l'accusa di omicidio stradale. Restano da chiarire con precisione tutti i passaggi della dinamica: per questo la Procura ha disposto l'autopsia sul corpo della vittima, trasferito presso la camera mortuaria dell'ospedale di Cassino, un esame che dovrà stabilire le cause esatte del decesso e fornire ulteriori elementi utili all'inchiesta.

Il contesto e le iniziative dell'amministrazione comunale

Il corpo del bracciante era stato notato da due ragazzi intorno alle 18, a poche centinaia di metri dall'azienda agricola in cui lavorava. Accanto a lui si trovava la bicicletta, danneggiata nella parte posteriore, mentre la salma giaceva a diversi metri dal ciglio della strada. Sul posto era intervenuto anche il sindaco di Pontecorvo, Anselmo Rotondo, che aveva seguito da vicino le operazioni dei militari dell'Arma.

Il primo cittadino aveva annunciato che il Comune si sarebbe fatto carico delle spese necessarie, dal momento che il lavoratore viveva in zona con altri connazionali ma non aveva familiari in Italia. La vittima, residente a Pontecorvo, percorreva quel tratto di strada ogni giorno per raggiungere i campi in cui prestava servizio.

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