Il personaggio di Imma Tataranni non cambia, e Vanessa Scalera spiega il perché tra un bacio e l’altro con Papaleo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Vanessa Scalera, ospite nel pomeriggio domenicale di “Da noi… a ruota libera”, la trasmissione di Rai1 condotta da Francesca Fialdini, ha scelto di parlare del gran finale di *Imma Tataranni* partendo proprio da quella che, per molti, potrebbe apparire come una presunta immobilità della protagonista. Perché Imma, il sostituto procuratore di Matera che l’attrice interpreta con quella miscela di cinismo e umanità divenuta il marchio di fabbrica della serie, non si è mai piegata ai canoni classici dell’evoluzione narrativa. “Imma non è cambiata e non credo sia giusto far cambiare un personaggio”, ha dichiarato la Scalera, rincalzando il concetto con una riflessione che affonda le radici in una precisa visione drammaturgica: gli esseri umani, argomenta lei, non cambiano in modo sostanziale, soprattutto se vengono osservati dopo i quarant’anni. Una posizione, questa, che da un lato sancisce la coerenza assoluta di un carattere ormai iconico, dall’altro libera la serie dall’obbligo, spesso inflazionato, di dover giustificare salti temporali o conversioni improvvise per tenere alta l’attenzione dello spettatore.

L’equilibrio tra indagine e vita privata nel gran finale della quinta stagione

Mentre il countdown per l’ultimo appuntamento con la quinta stagione procede verso il 29 marzo 2026, data che segnerà il ritorno in prima serata su Rai1 per la quarta e conclusiva puntata, le anticipazioni confermano un intreccio che ha ormai reso celebre la formula ideata da Mariolina Venezia. L’episodio, ambientato tra le contorte viuzze dei Sassi di Matera, ruoterà attorno a un omicidio che non sarà soltanto il pretesto per dispiegare il consueto meccanismo investigativo, ma diventerà il motore di una scelta decisiva per il futuro della protagonista. Vanessa Scalera, nel corso dell’intervista con Fialdini, ha lasciato intendere come la tensione tra il rigore professionale e le pulsioni della sfera privata raggiunga in questa puntata un punto di non ritorno; un equilibrio sottile, quello che lega Imma al suo lavoro e alle persone che la circondano, che nell’episodio finale rischia di spezzarsi, costringendo il magistrato a confrontarsi con una verità più intima e meno maneggevole di quelle che è abituata a inseguire nelle aule di tribunale.

Rocco Papaleo e Lodo Guenzi, le new entry che rinnovano il cast

A impreziosire il già ricco mosaico di questa stagione, che vede nel cast fisso anche Massimiliano Gallo e Barbara Ronchi, sono arrivate due new entry di eccezione. Da un lato c’è Lodo Guenzi, frontman de Lo Stato Sociale, il cui ingresso nel mondo della fiction seriale ha rappresentato una scelta di casting in controtendenza rispetto ai percorsi più tradizionali; dall’altro, e con un peso specifico decisamente maggiore nelle dinamiche narrative, c’è Rocco Papaleo. L’attore e regista lucano veste i panni del nuovo procuratore capo Altiero Galliano, una figura destinata a destabilizzare gli equilibri consolidati all’interno della procura di Matera. Proprio a proposito di Papaleo, Vanessa Scalera non ha potuto trattenere un giudizio che ha subito fatto il giro dei social, definendolo “il mio De Niro”. Un paragone, quello con il divo americano, che l’attrice ha voluto calibrare su una competenza specifica: “Lui bacia benissimo”, ha scherzato la Scalera, sdrammatizzando su quella che, nelle dinamiche di set, si è rivelata una collaborazione particolarmente felice e, a suo dire, capace di innalzare il livello di chimica tra i due interpreti.

L’attualità di un personaggio che non si piega alle convenzioni

Nel panorama delle serie tv italiane, dove spesso si assiste a una corsa all’omologazione dei personaggi secondari per assecondare le richieste di un pubblico sempre più frammentato, *Imma Tataranni* continua a percorrere una strada alternativa. La scelta di mantenere intatta la protagonista, come sottolineato dalla Scalera, non significa però rinunciare alla profondità. Anzi, è proprio nella coerenza assoluta della sua irascibilità, della sua fragilità nascosta dietro una corazza di arroganza intellettuale, che risiede la modernità del personaggio. La quarta e ultima puntata, in programma domenica prossima, non si limiterà a risolvere il giallo legato all’omicidio nei Sassi, ma metterà in scena il confronto definitivo di Imma con le conseguenze delle sue azioni. Un confronto che, se la logica della serie resta fedele a se stessa, non porterà a una redenzione facile o a un ripensamento di facciata, ma a una riaffermazione, magari dolorosa, di quella identità ferita ma inamovibile che il pubblico ha imparato a riconoscere come il vero tratto distintivo del sostituto procuratore di Matera.

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