Un remake di Zelda: Ocarina of Time e un nuovo Star Fox nel 2026 secondo le ultime indiscrezioni
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’ecosistema dei rumor che circonda Nintendo Switch 2 si è improvvisamente infiammato nelle ultime ore, con una serie di indiscrezioni che dipingono un quadro piuttosto preciso – sebbene ancora privo di ufficialità – dei piani della casa di Kyoto per il resto dell’anno. A scatenare il dibattito, come spesso accade in questi frangenti, è stato il noto insider NateTheHate, una fonte che nel recente passato, va ricordato, aveva centrato in pieno la data di svelamento dell’attuale console ibrida. Nel corso del suo ultimo podcast, l’insider ha rivelato quello che, stando alle sue informazioni, dovrebbe essere il filo rosso della line-up 2026, rivelazioni che hanno trovato subito riscontro nelle verifiche effettuate da testate internazionali come Video Games Chronicle, le quali citano a loro volta fonti indipendenti.
Uscite estive e il ritorno di Star Fox
Secondo quanto anticipato da NateTheHate, il prossimo trimestre estivo sarà segnato dal ritorno di una delle IP più longeve ma anche meno sfruttate di Nintendo: Star Fox. Il nuovo capitolo, che segnerebbe il debutto del team capitanato da Fox McCloud su Switch 2, dovrebbe mantenere un impianto ludico fedele alle origini, con uno stile di gioco definito “classico” – una scelta, questa, che sembrerebbe volta a riabbracciare i meccanismi on-rail degli episodi storici. Alle caratteristiche tradizionali, però, si affiancherebbe una veste grafica definita “eccezionale” e pensata per sfruttare le capacità hardware della nuova console, oltre all’introduzione di una modalità multigiocatore online. La tempistica di questo lancio, previsto per l’estate, appare strategicamente legata a doppio filo con l’uscita nelle sale, prevista per il primo aprile, del film *Super Mario Galaxy* – pellicola in cui Fox McCloud appare in un cameo vocale, gettando così le basi per riaccendere i riflettori sul personaggio.
Ocarina of Time e le sorprese per le festività
Se l’estate sembra quindi riservata al ritorno di Star Fox, le festività natalizie – secondo le stesse fonti – sarebbero invece dominate da un altro colpo a effetto. Stando ai rumor, Nintendo avrebbe intenzione di pubblicare un remake completo di *The Legend of Zelda: Ocarina of Time*, il capitolo del 1998 per Nintendo 64 che ancora oggi occupa un posto di assoluto rilievo nella storia del medium, non solo per l’impatto narrativo ma anche per l’introduzione di meccanismi di gioco poi divenuti standard. Questo progetto, che arriverebbe a distanza di oltre un decennio dalla versione per Nintendo 3DS, cadrebbe proprio nell’anno del quarantesimo anniversario della serie, offrendo così un’occasione per celebrare una ricorrenza che finora l’azienda ha lasciato passare in sordina. I dettagli sulla portata di questo remake sono ancora incerti: si vocifera di un possibile lavoro fedele e lineare sulla falsariga di quanto fatto con *Demon’s Souls*, ma non si esclude un intervento più sostanzioso.
Il ruolo della fonte italiana e la conferma trasversale
A rendere il quadro delle indiscrezioni particolarmente solido, nella loro natura di semplici voci di corridoio, è il meccanismo di corroborazione incrociata che si è innescato nelle ultime ore. A partire dalle anticipazioni di NateTheHate, è infatti emerso il contributo di una fonte italiana, lo youtuber Poro Michele, il quale ha dichiarato di aver ricevuto informazioni private già nel marzo scorso, anticipando di fatto i contenuti del leak americano e aggiungendo ulteriori dettagli. Sebbene la provenienza delle informazioni possa variare, la convergenza delle fonti su due titoli specifici – un *Star Fox* inedito per l’estate e il remake di *Ocarina of Time* per le festività – ha consolidato la credibilità del rumor, tanto da spingere testate internazionali con fonti autonome a validare le indiscrezioni. Quel che è certo, in attesa di un annuncio ufficiale che secondo le stesse fonti non arriverebbe prima di giugno, è che il calendario 2026 di Nintendo Switch 2 si sta delineando attorno a due pilastri molto precisi, capaci di intercettare tanto la nostalgia del pubblico storico quanto l’appetibilità commerciale di due brand fondamentali per l’azienda.




