Il rilancio di Star Fox, tra film e videogiochi
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo un decennio trascorso in una sorta di letargo narrativo e produttivo, la serie Star Fox si è improvvisamente risvegliata, diventando in poche ore – e in maniera del tutto inaspettata – una delle protagoniste del 2026 di Nintendo. L’innesco di questa improvvisa accelerazione, va detto, è arrivato da un’immagine apparentemente secondaria: il poster di Super Mario Galaxy - Il Film, dove faceva capolino Fox McCloud. Una comparsa, quella del comandante antropomorfo della squadra volpe, che ha sorpreso persino gli osservatori più attenti, visto che Shigeru Miyamoto – produttore del lungometraggio insieme al CEO di Illumination Chris Meledandri – ha sempre tenuto i propri universi separati, fatta eccezione per il raro caso di Pikmin. E invece, quell’ibridazione improvvisa sembra avere un senso compiuto, quasi strategico.
Un cameo che non è solo un omaggio
La presenza di Fox McCloud nel film dedicato a Mario non è stata interpretata dagli addetti ai lavori come un semplice easter egg. Al contrario, ha trovato un riscontro quasi immediato nei rumor più accreditati. Secondo il noto insider NateTheHate, Nintendo avrebbe in cantiere un nuovo gioco di Star Fox in stile “classico”, destinato a essere svelato durante il vociferato Direct di giugno. Un titolo che, a quanto pare, si troverebbe già in una fase avanzata di sviluppo, e che punterebbe a mantenere fedeltà alle radici della serie – quindi niente sperimentazioni radicali – ma con una grafica definita “eccezionale”, capace di sfruttare appieno l’hardware di Switch 2. Lo stesso insider ha aggiunto che l’estate della nuova console si preannuncia particolarmente intensa, con un ventaglio di uscite che includerebbe anche *Splatoon Raiders* e *Rhythm Heaven Groove*.
Leak e reazioni: la furia di Kyoto
Non tutto però scorre liscio nell’universo Nintendo, specialmente quando si parla di fughe di notizie. I recenti leak – che hanno rivelato non solo il ritorno di Star Fox ma anche un remake di *The Legend of Zelda: Ocarina of Time* – hanno letteralmente fatto drizzare le orecchie ai fan, elettrizzati all’idea di rivedere due pilastri del passato. Eppure, c’è un rovescio della medaglia: sembra che non tutti siano contenti di questa valanga di indiscrezioni. Anzi, secondo quanto riportato dagli stessi ambienti che hanno diffuso le voci, la casa di Kyoto sarebbe “furiosa”. Il problema delle perdite di informazioni, ormai cronico e difficile da arginare, rappresenta una spina nel fianco per una società che costruisce le sue strategie sul fattore sorpresa.
Ocarina of Time e un’estate di fuoco
Il quadro che emerge, dunque, è quello di un colosso giapponese messo alle corde dalla propria stessa popolarità. Da un lato ci sono i piani industriali: un nuovo gioco 3D di Mario previsto per il 2027, il remake di *Ocarina of Time* (altro titolo caldo secondo NateTheHate) e il ritorno di Star Fox su Switch 2. Dall’altro, la difficoltà oggettiva di mantenere il riserbo in un’epoca in cui ogni dettaglio, ogni poster, ogni frame di un trailer viene analizzato e spesso anticipato. Le voci su Star Fox, in particolare, descrivono un’operazione nostalgica ma tecnicamente ambiziosa: un titolo che non rinnega il passato – con il suo gameplay on-rails e le missioni nello spazio – ma che al contempo cerca un nuovo pubblico grazie a una resa visiva potenziata. Se il Direct di giugno confermerà queste indiscrezioni, l’estate 2026 potrebbe segnare il vero e proprio rilancio di una delle saghe più amate e meno sfruttate del catalogo Nintendo.




