Star Fox torna su Switch 2, prezzo budget per il digitale e sorpresa fisica

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dopo quasi un decennio di silenzio – l’ultima apparizione solitaria della squadriglia risaliva al 2016 con l’originale “Star Fox Zero” su Wii U – Nintendo ha rotto gli indugi, riportando Fox McCloud e i suoi compagni nell’attuale panorama videoludico attraverso un’operazione che mescola sapientemente nostalgia e modernità. La notizia, diffusa a sorpresa nel cuore della notte durante un Direct lampo, ha ufficializzato l’arrivo di un remake completo di “Star Fox 64” (conosciuto in Europa anche come “Lylat Wars”) su Nintendo Switch 2. Il titolo, semplicemente ribattezzato “Star Fox”, è atteso per il prossimo 25 giugno 2026, e si pone l’obiettivo di restituire centralità a una delle saghe più amate ma anche più defilate della casa di Kyoto, spesso rimasta nell’ombra rispetto a colossi come “Mario” o “Zelda”.

La strategia dei prezzi variabili e il confronto tra formato fisico e digitale

Se l’annuncio del gioco ha entusiasmato i fan, la gestione economica dell’operazione rivela dettagli interessanti sulla nuova filosofia commerciale di Nintendo. La compagnia giapponese ha infatti aperto i preordini, svelando una significativa differenza di prezzo tra le due versioni del software: quella immateriale, scaricabile dall’eShop, verrà venduta a 49,99 euro, mentre chi desidera la custodia e il supporto fisico dovrà sborsare dieci euro in più, per un totale di 59,99 euro. Questa disparità, che potrebbe sembrare una semplice eccezione, si inserisce invece in una più ampia strategia di “prezzi variabili” annunciata in passato da Nintendo, secondo cui ogni titolo viene valutato in base alla profondità del gameplay, alla durata e alla ripetibilità dell’esperienza, senza seguire un punto di riferimento fisso. L’importo, comunque, rimane inferiore rispetto ad altre produzioni di punta previste per la nuova console, come “Pokémon Pokopia” o “Yoshi and the Mysterious Book”, collocando “Star Fox” in una fascia considerata “budget” che rispecchia la natura di remake e la sua durata potenzialmente più contenuta.

Un remake cinematografico che sfrutta l’hardware di Switch 2

Dal punto di vista tecnico e contenutistico, questo nuovo “Star Fox” non si limita a un semplice rimpasto grafico, bensì si presenta come una “rivisitazione cinematografica” dell’originale del 1997. L’impianto di gioco resta fedele a quello che rese celebre il titolo su Nintendo 64: ci si immerge nei panni di Fox McCloud a bordo dell’Arwing, attraversando le rotte del sistema Lylat per fermare i piani di conquista del malvagio scienziato Andross, potendo contare anche sui fedeli Falco, Peppy e Slippy. Tuttavia, la cura riposta nei dettagli è evidente nella grafica completamente rifatta da zero, con modelli dei personaggi ridisegnati per apparire più “animaleschi” e realistici rispetto allo stile cartoonesco originale, e nell’aggiunta di nuove sequenze intermezzo e intere scene cinematiche che arricchiscono la narrazione e i retroscena delle missioni. A rendere l’operazione ancora più interessante è l’integrazione con le peculiarità della nuova console: si potrà utilizzare il Joy-Con 2 come un mouse per mirare con maggiore precisione una novità assoluta per il franchise – oppure sfruttare le funzionalità di GameChat per vedere i propri movimenti facciali riflessi sui volti animati dei personaggi, indossando orecchie da volpe virtuali o il becco di Falco durante le conversazioni online.

Modalità competitive e cooperazione locale

Nintendo non ha voluto limitarsi alla riproposizione della sola campagna single player, introducendo elementi pensati per il multiplayer che ampliano la longevità del prodotto. La modalità storia conserva il celebre sistema di percorsi ramificati, in cui il rendimento in una fase determina la rotta da seguire tra i pianeti, ma si arricchisce di una “Challenge Mode” che propone obiettivi inediti non presenti nel viaggio principale, testando le abilità dei veterani su due livelli di difficoltà. Sul fronte competitivo, la novità più rilevante è rappresentata dalla “Battle Mode”, uno scontro 4 contro 4 che vede contrapposte la squadra Star Fox e la rivale Star Wolf. I duelli si articolano su tre scenari differenti: una lotta per il controllo di una zona su Corneria, la raccolta di cristalli di energia su Fichina e il furto di carichi contrabbandati nello spazio profondo del Settore Y. Grazie alla funzione GameShare, fino a quattro giocatori potranno unirsi alla mischia localmente utilizzando più console, mentre il supporto al gioco incrociato permette di giocare online. Per chi ama la cooperazione sullo stesso schermo, è stata infine implementata la possibilità di dividere i comandi: un giocatore guida l’Arwing, manovrando tra le navicelle nemiche, mentre un amico si occupa esclusivamente di sparare, un’aggiunta pensata per abbassare la barriera d’ingresso ai neofiti.

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