Lavazza lancia Tablì, la prima tab 100% caffè, e punta sugli Usa per aggirare i dazi
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Redazione Economia
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Il Gruppo Lavazza ha presentato Tablì, un’innovazione che rivoluziona il concetto stesso di caffè monodose: non più capsule, ma una tab completamente compostabile, realizzata al 100% con caffè macinato. Il sistema, che comprende anche una macchina dedicata, nasce dall’acquisizione nel 2020 della start-up italiana Caffemotive, da cui è partito un percorso di ricerca sfociato in oltre 15 brevetti. Un salto tecnologico che, trasformando un’idea iniziale in un progetto industriale, apre una nuova categoria merceologica nel settore.
Parallelamente, la torinese Lavazza conferma la sua presenza alla Milano Design Week con Source of Pleasure, un’installazione site-specific nel cortile del Palazzo del Senato, progettata da Juliana Lima Vasconcellos e visitabile dal 6 al 13 aprile. Un’operazione che unisce design e branding, consolidando l’immagine di un’azienda che, pur radicata nella tradizione, punta su innovazione e sostenibilità.
Sul fronte commerciale, la strategia per aggirare i dazi statunitensi è già definita: tutta la produzione destinata al mercato Usa verrà realizzata localmente, evitando così gli ostacoli doganali. Una mossa che, se da un lato protegge i margini, dall’altro segnala un adattamento alle tensioni geopolitiche senza rinunciare alla crescita. Del resto, i numeri del 2024 parlano chiaro: un fatturato di 3,35 miliardi di euro (+9,1% rispetto al 2023), con un utile netto di 82 milioni (+20,6%). Crescono sia il canale Casa – comprendente cialde, capsule e caffè in grani – sia quello Fuori Casa, rivolto a bar e ristoranti.




