Forza Horizon 6, il preload è gigantesco: 135 GB su Xbox e 146 su PC
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il countdown per il ritorno del rombo dei motori nel Giappone di Forza Horizon 6 si è ufficialmente fermato. Microsoft e Playground Games hanno infatti aperto le danze del preload, quella finestra che consente ai giocatori – impazienti di mettere le mani sull’open world più atteso dell’anno – di scaricare l’intera mole di dati in anticipo, assicurandosi di essere pronti al via. E se già nell’era dei tripla A i gigabyte non fanno più così paura, la cifra richiesta da questo capitolo merita comunque un attimo di attenzione e, nello specifico, un bel po’ di spazio libero sulla propria SSD. Si perché, mentre i dettagli sulle modalità grafiche e le conferme sullo sviluppo definito alimentano l’hype, la realtà tecnica è dura e cruda: serve una capacità di archiviazione notevole, seppur in linea con le tendenze delle produzioni moderne.
I numeri del download anticipato e lo spazio necessario
Chi possiede una Xbox Series X|S o gioca su PC Windows (tramite app Xbox) può già avviare il download, assicurandosi così di saltare la fila virtuale del day one, previsto per il 19 maggio 2026. Ma attenzione alla capienza del disco. Secondo quanto emerge dalle indicazioni del Microsoft Store, l’installazione richiederà rispettivamente 135 GB sulle console della famiglia Xbox e ben 146 GB sui computer. Una differenza, quella tra le piattaforme, che non è nuova in casa Microsoft, ma che in questo caso sottolinea la complessità della versione PC, spesso ottimizzata con texture ad altissima risoluzione. Perdonate la precisazione: non stiamo parlando di un semplice aggiornamento, ma di un titolo che, come i suoi illustri predecessori della serie, spinge l’acceleratore sull’asset qualitativo, richiedendo quindi un sacrificio sull’altare della memoria digitale.
L’attesa è finita: stato di sviluppo e data certa
A fugare ogni dubbio sulla fatidica scadenza, arriva la notizia che lo sviluppo è stato completato. Il gioco ha raggiunto il cosiddetto "gold master", lo stadio finale che precede la duplicazione dei dischi (virtuali o fisici che siano) e che sancisce l’assenza di ulteriori rinvii. I giocatori di Xbox Series X|S e PC possono quindi segnare sul calendario il 19 maggio, con la certezza che il semaforo resterà verde. Per chi invece fosse in possesso di una PS5, dovrete stringere i denti ancora un po': l’avventura nipponica di Playground Games è confermata anche su console Sony, ma arriverà più avanti nel corso del 2026, senza una data specifica ancora comunicata. Va da sé che, nell’attesa, i fortunati abbonati al Game Pass potranno giocare fin dal primo minuto del lancio, senza costi aggiuntivi.
Dettli tecnici e la strategia del preload su Steam
Per quanto riguarda le modalità di scaricamento, la situazione è parzialmente frammentata a seconda del launcher utilizzato. Sulla piazza digitale di Steam, i giocatori dovranno ancora pazientare qualche ora: la funzione preload arriverà "presto", benché al momento non sia ancora attiva. Un dettaglio non banale, considerando che quando si parla di file da quasi 150 GB, la differenza tra scaricare in anticipo o dover attendere il momento dello sblocco conta eccome. Nel frattempo, parallelamente a questa colossale operazione di trasferimento dati, Playground Games ha svelato le modalità grafiche che permetteranno di godere del Giappone. Si spazierà tra un mode Performance, puntato sui 60 frame al secondo, e un mode Qualità, che punterà a una risoluzione più stabile e a un dettaglio visivo superiore, lasciando la scelta dell’approccio al pilota virtuale.
Il catalogo Game Pass si arricchisce prima del gran premio
In attesa di calarsi al volante di questa supercar digitale, il servizio in abbonamento di Microsoft continua a tenere alto il ritmo con aggiornamenti frequenti, mirati a mantenere l’attrattiva del catalogo. Il 30 aprile, ad esempio, sono approdati sulla piattaforma quattro nuovi titoli, distribuiti tra strategia a turni, party game e similationi, a dimostrazione che la varietà resta il faro della politica di Xbox. Un modo, questo, per riempire l’attesa che ci separa dal 19 maggio, data in cui la priorità assoluta tornerà a essere una sola: liberare quei 146 GB.




