Crotone, cinque poliziotti aggrediti con una spranga: uno rischia il cranio fracassato

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un intervento di routine si è trasformato in un agguato nel centro di Crotone, in via Regina Margherita, dove un uomo di origine nigeriana ha scatenato una violenta aggressione contro le pattuglie della Squadra Volanti. L'episodio risale alla mattinata di lunedì 21 settembre, quando l'uomo, in evidente stato di alterazione, ha divelto un paletto di ferro dalla strada e ha iniziato a colpire le auto in sosta, danneggiandone sette, prima di scagliarsi contro i passanti e, successivamente, contro gli agenti intervenuti dopo le chiamate al 112 dei residenti.

Il bilancio dell'aggressione è pesante: cinque poliziotti sono finiti in ospedale con prognosi di trenta giorni. Secondo quanto riferito dal sindacato Siulp, uno degli agenti è stato colpito tra la spalla e il volto da un tubo metallico lungo oltre un metro e soltanto per miracolo non ha riportato il cranio fracassato. Il segretario generale Felice Romano ha spiegato che «se quel tubo metallico, invece di una spalla e mezzo volto, avesse colpito solo poco più in alto, adesso avremmo dovuto commentare l'ennesima tragedia».

Durante le concitate fasi dell'arresto, uno degli operatori è stato morso e dovrà sottoporsi alla profilassi antiretrovirale, un percorso che, come confermato da procedure sanitarie consolidate, prevede terapie quotidiane e controlli periodici per diversi mesi.

Sulla vicenda sono intervenuti i principali sindacati di polizia. Il Siulp, per voce del suo segretario generale, ha denunciato un clima in cui i violenti agiscono «approfittando della certezza della totale impunità» e ha sottolineato come i poliziotti siano costretti a operare «di fronte a soggetti sempre più aggressivi e violenti».

Il Coisp, attraverso il segretario Domenico Pianese, ha evidenziato che dietro la formula giornalistica dei «quattro poliziotti feriti» si cela una realtà ben più grave, fatta di colpi inferti con spranghe e una pinza, e ha rimarcato la professionalità degli agenti che sono riusciti a disarmare e immobilizzare l'uomo senza ricorrere alle armi da fuoco né al taser in dotazione. Anche il SAP è intervenuto esprimendo solidarietà agli agenti coinvolti.

L'uomo, un trentunenne pluripregiudicato, era sbarcato a Trapani nel 2017 ed era stato trasferito al Cara di Crotone, dove aveva presentato domanda di asilo. L'istanza era stata respinta, così come il successivo ricorso, rigettato nel 2019. Da luglio 2026, dopo la scarcerazione dal carcere di Poggioreale per fine pena, era stato invitato a formalizzare una nuova richiesta di protezione internazionale presso la Questura di Crotone.

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