Trump taglia i voli per lo shutdown, fiducia dei consumatori ai minimi
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Redazione Esteri
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L'amministrazione Trump, attraverso un ordine di emergenza della Federal Aviation Administration, ha avviato una progressiva riduzione del traffico aereo nazionale, una misura che ha già portato all'annullamento di centinaia di voli in quaranta scali. La decisione, che inizialmente prevede un taglio del quattro per cento, è destinata a intensificarsi fino a toccare il dieci per cento entro il prossimo fine settimana, qualora lo shutdown dovesse perdurare, paralizzando così un numero significativo di partenze e arrivi. Questo primo giorno di applicazione ha già registrato circa settecento cancellazioni, una cifra che supera il tre per cento dei voli programmati e che rappresenta soltanto un assaggio delle prossime, inevitabili, ripercussioni.
Le cause della paralisi
All'origine di questa situazione senza precedenti, che costringe i controllori del volo a operare da oltre un mese senza ricevere lo stipendio, vi è il blocco delle attività governative. Molti di loro, stremati dalla pressione e dalle difficoltà economiche, hanno cominciato a dichiararsi malati, minando la piena operatività dei centri di controllo radar. L'agenzia federale, dovendo garantire standard di sicurezza assoluti nonostante la carenza di personale, ha quindi dovuto imporre una drastica riduzione dei movimenti, concentrandosi sui principali aeroporti come quelli di New York, Chicago e Los Angeles.
Le ripercussioni sull'economia
Parallelamente al caos nei trasporti, un altro indicatore segna il malessere profondo del paese: la fiducia dei consumatori, misurata dall'indice Michigan, è crollata nel mese di novembre toccando il livello più basso dal giugno del 2022. Il dato, fermo a 50,3, ha deluso le aspettative degli analisti, che lo avevano previsto a 53,0, e riflette un clima di incertezza aggravato non soltanto dallo shutdown ma anche dal persistente carovita. Si delinea, in questo modo, un quadro complesso dove le tensioni politiche si ripercuotono direttamente sia sulla mobilità dei cittadini che sulla salute psicologica del mercato.
La stima per i prossimi giorni
Mentre il paese si avvicina al periodo di massimo traffico per il Giorno del Ringraziamento, le stime divengono progressivamente più allarmanti. Se il blocco non verrà risolto in tempi brevissimi, le cancellazioni quotidiane potrebbero interessare oltre tremilacinquecento voli soltanto nei quaranta scali principali, più che raddoppiando le attuali cifre e creando disagi a catena per un numero incalcolabile di passeggeri. Non è ancora possibile stabilire con precisione quali rotte saranno tagliate, ma l'impatto sul sistema dei trasporti risulta già ora profondamente destabilizzante.




