Sorelle scomparse a Civitella Alfedena, si indaga sull’ipotesi di rapimento

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le sorelle scomparse Civitella Alfedena al centro delle ricerche che proseguono da sei giorni coinvolgono due minori di 12 e 16 anni, Sarah e Alisya Di Giacinto, di cui non si hanno più notizie dopo l’allontanamento da una comunità educativa. La vicenda riguarda la loro permanenza nella struttura “Ofh Hope”, situata nel territorio del comune di Civitella Alfedena, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Con il passare del tempo cresce l’attenzione degli investigatori, mentre si valuta anche l’ipotesi che qualcuno possa averle aiutate ad allontanarsi o che si sia verificato un rapimento. Le informazioni disponibili restano legate alla ricostruzione della notte della scomparsa e alle testimonianze raccolte nelle prime ore.

Ricerche tra Abruzzo e Lazio e ipotesi investigative

Le attività di ricerca delle due ragazze proseguono tra Abruzzo e Lazio, con un’attenzione costante agli spostamenti possibili nelle ore successive alla scomparsa. Le forze impegnate nella ricostruzione degli eventi stanno cercando di definire con precisione la dinamica dell’allontanamento dalla struttura educativa, mentre si rafforza l’ipotesi che non si tratti di una semplice fuga volontaria. In parallelo, l’indagine aperta dalla Procura di Sulmona viene orientata verso il reato di sottrazione di minori, ipotizzando un possibile coinvolgimento esterno. Gli elementi raccolti finora vengono analizzati per comprendere se ci siano stati aiuti organizzati o contatti precedenti alla scomparsa, in un quadro ancora in fase di definizione.

La comunità educativa “Ofh Hope”, dove le due sorelle erano ospiti dal 2024, diventa uno dei punti centrali dell’inchiesta, soprattutto per l’assenza di sistemi di videosorveglianza interni e di impianti di allarme. Questo elemento è stato inserito nel contesto delle verifiche in corso, perché potrebbe aver influito sulla ricostruzione dei movimenti notturni. Le autorità stanno cercando di stabilire se vi siano state condizioni che abbiano facilitato l’allontanamento, mentre si continua a incrociare ogni testimonianza utile. Il lavoro investigativo procede senza interruzioni, con un focus anche sulle ore immediatamente precedenti alla scomparsa.

La posizione della famiglia e le denunce presentate

Nel quadro della vicenda delle sorelle scomparse a Civitella Alfedena emerge anche la posizione del padre, che ha presentato due denunce distinte, una per scomparsa e una per sottrazione di minori. Secondo quanto riferito, la convinzione è che la dinamica non sia riconducibile a un allontanamento spontaneo, ma possa coinvolgere un aiuto esterno. Le parole raccolte evidenziano la richiesta di intervento e attenzione, mentre le indagini proseguono per chiarire se qualcuno abbia avuto un ruolo nel favorire l’uscita dalla struttura. L’attenzione resta alta sulle possibili connessioni tra la scomparsa e contatti esterni alla comunità educativa.

Il riferimento alla sottrazione di minori è ora uno degli elementi centrali su cui si concentra il lavoro della Procura di Sulmona, che sta valutando ogni dettaglio utile a ricostruire i passaggi della vicenda. Le indagini mirano a comprendere se vi siano stati movimenti pianificati o segnalazioni precedenti che possano aiutare a chiarire il contesto. Nel frattempo, la famiglia continua a sollecitare informazioni utili al ritrovamento delle due ragazze, mentre gli investigatori mantengono il riserbo sugli sviluppi operativi. Il caso resta aperto e in evoluzione, con verifiche ancora in corso su più fronti.

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