Sorelle scomparse, ricerche nel lago di Barrea mentre cresce il mistero

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le ricerche delle sorelle scomparse proseguono senza sosta tra il lago di Barrea e il territorio dell’Alto Sangro, a una settimana dall’allontanamento di Alisya, 16 anni, e Sarah, 12 anni, dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Le due adolescenti erano ospitate nella struttura da circa due anni e da allora non è emerso alcun elemento utile per ricostruire con certezza i loro spostamenti. Sul campo continuano a operare vigili del fuoco, volontari, unità cinofile e droni, mentre gli investigatori mantengono aperte tutte le ipotesi e cercano di chiarire ogni dettaglio legato alla scomparsa.

Le verifiche nel lago di Barrea e le ricerche sul territorio

Nelle ultime ore l’attenzione si è concentrata in particolare sul lago di Barrea, non lontano dal luogo della sparizione. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato una ricognizione dello specchio d’acqua, soffermandosi soprattutto nelle aree sotto i due ponti. Le attività non si sono limitate al lago: droni e unità cinofile continuano infatti a perlustrare il territorio circostante, mentre uomini impegnati nelle operazioni di ricerca battono diverse zone dell’Alto Sangro. Una trentina di volontari hanno affiancato i vigili del fuoco nelle attività svolte sul campo, nel tentativo di individuare qualsiasi traccia utile a ricostruire quanto accaduto.

Le operazioni vengono portate avanti senza escludere alcuna possibilità. Tra le ipotesi prese in considerazione figura anche quella di un gesto insano, motivo per cui le verifiche sono state estese a più aree e a differenti scenari investigativi. Le ricerche nel lago vengono svolte senza immersioni approfondite, ma con controlli mirati e ricognizioni delle zone ritenute più sensibili. Parallelamente, prosegue il monitoraggio del territorio attorno a Civitella Alfedena, dove le ragazze sono state viste per l’ultima volta prima della loro scomparsa.

Una settimana senza tracce e tutte le piste ancora aperte

Secondo quanto ricostruito finora, Alisya e Sarah si sono allontanate dalla casa-famiglia nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Altre ricostruzioni indicano la notte tra il 7 e l’8 giugno come momento della scomparsa, ma ciò che resta invariato è l’assenza di notizie sulle due sorelle dopo il loro allontanamento dalla struttura educativa che le ospitava. A sette giorni dall’episodio non è ancora emersa alcuna traccia concreta che possa indirizzare in modo definitivo le indagini, alimentando interrogativi che continuano ad accumularsi con il passare delle ore.

I carabinieri stanno verificando ogni possibile pista. Tra gli aspetti al vaglio vi è anche l’eventualità che le ragazze possano aver ricevuto un aiuto nell’allontanamento. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo i rapporti con i genitori, elemento indicato tra quelli oggetto di verifica nell’ambito delle indagini. L’obiettivo resta quello di ricostruire con precisione il contesto in cui è maturata la scomparsa e individuare eventuali elementi che possano spiegare dove si siano dirette le due adolescenti dopo aver lasciato la struttura.

Il caso continua quindi a presentare numerosi punti ancora da chiarire. Le ricerche proseguono giorno e notte tra il lago di Barrea, le aree boschive e le zone circostanti del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, mentre gli investigatori mantengono aperti tutti i filoni di approfondimento. Dopo una settimana di controlli, appelli e verifiche, non sono ancora emersi riscontri decisivi. L’assenza di segnalazioni utili e di elementi concreti rende il quadro particolarmente complesso, spingendo le forze impegnate nelle ricerche a continuare le attività su più fronti contemporaneamente.

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