Uccisa e fatta a pezzi per rubarle il bancomat. 'Non volevo, mi spiace'
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Redazione Interno
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Il corpo di Marta Di Nardo, scomparsa il 4 ottobre, è stato ritrovato nel soppalco della cucina di un suo vicino di casa, Domenico Livrieri. Quest'ultimo, un uomo di 46 anni con precedenti penali e tossicodipendente, è stato arrestato poco dopo la mezzanotte di venerdì con le accuse di omicidio, occultamento e vilipendio del cadavere. Il cadavere era in avanzato stato di decomposizione e tagliato in due all'altezza della vita.
Durante i venti giorni della sparizione di Marta Di Nardo, Livrieri è stato visto più volte entrare e uscire da casa della donna. "L'ho accoltellata per il bancomat", ha confessato agli inquirenti.
Venerdì sera, Livrieri era rannicchiato sulle scale. Indossava jeans, scarpe rosse e un giubbotto blu. I pochi capelli erano rasati e sul volto scavato c'era un accenno di baffi e pizzetto. Ha atteso senza scomporsi che i carabinieri con le tute bianche rivoltassero il suo bilocale. Quando gli investigatori hanno bussato alla sua porta, ha risposto stizzito: "Chiamo il mio avvocato".




