Palio di Siena, seconda prova alla Giraffa: il borsino delle accoppiate dopo le prime corse
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La febbre del Palio dell'Assunta cresce a Siena, dove le prove in Piazza del Campo iniziano a delineare le reali potenzialità delle dieci Contrade in gara. La seconda giornata di prove, disputata tra venerdì 14 agosto, ha fornito indicazioni preziose, con la Giraffa che si è imposta nella seconda prova ufficiale, seguita a ruota da prestazioni che hanno acceso l'entusiasmo tra i sostenitori di Torre e Aquila.
La carriera di domenica 16 agosto si preannuncia combattuta e ricca di spunti tattici, con l'ordine ai canapi che giocherà un ruolo determinante nelle fasi iniziali della mossa.
La Giraffa vola, Torre e Aquila mostrano il muscolo
L'accoppiata formata dal fantino Elias Mannucci detto Turbine e dal cavallo esordiente Euskaldi ha convinto pienamente, conquistando la seconda prova con una rimonta che ha esaltato i contradaioli di via delle Vergini. Il capitano Guido Guiggiani, intervistato al termine delle prove, ha sottolineato come il binomio sia ancora tutto da scoprire, nonostante la potenza dimostrata dal cavallo della scuderia di Scompiglio.
La Giraffa, che ha ottenuto buone indicazioni anche nella prova serale con un paio di giri a ritmo sostenuto, sembra aver trovato la quadra giusta per puntare al Drappellone. Sul versante opposto, la Torre di Giuseppe Zedde detto Gingillo, in sella a Donrodrigo, ha mostrato ottime qualità nella partenza, mantenendo la testa della corsa fino all'ultima curva del Casato, dove è stata superata proprio dalla Giraffa.
L'intesa tra il fantino e il cavallo, definito comunque interessante, è in fase di rodaggio, ma le premesse per un ruolo da protagonista domenica sera ci sono tutte.
Il valore dei big e le prime incognite
Il borsino delle accoppiate si arricchisce di dettagli significativi anche per quanto riguarda le altre Contrade. L'Aquila, con Carlo Sanna detto Brigante su Benitos, sta crescendo di prova in prova, e l'accoppiata è destinata a essere protagonista. La Lupa, pur non avendo fornito spunti di rilievo con Diodoro e il fantino Velluto, ha mostrato un atteggiamento che gli addetti ai lavori interpretano come un buon segno per un cavallo che non ha bisogno di provare per esprimere il suo potenziale.
Tra le note meno positive, spiccano l'irrequietezza dell'Oca ai canapi durante la prova serale, con Spago che ha faticato a tenere tranquillo Diamante Sauro, e il lavoro ancora da fare per l'Onda, dove Virgola ha evidenziato qualche piccolo problema di adattamento. L'Istrice, con Federico Guglielmi detto Tamurè su Ares Elce, rimane al momento un'incognita, in attesa di capire quale sarà il reale peso in Piazza.
Le scelte di Scompiglio e il ruolo delle rivalità
Un tema caldo nelle voci di contrada riguarda la scelta del fantino per la Chiocciola, dove Jonatan Bartoletti detto Scompiglio monterà Arestetulesu. Scompiglio, che ha in stalla il cavallo esordiente della Giraffa (Euskaldi), è stato al centro di valutazioni da parte della dirigenza di via delle Vergini, come confermato dal capitano Guiggiani, che ha ricordato come con un cavallo nuovo all'accoppiata fantino-allenatore si pensi sempre alla soluzione migliore.
La tensione è palpabile, e le contrapposizioni tra le rivali si faranno sentire nelle fasi della mossa e nei tre giri di Piazza. Le prove stanno delineando un quadro tattico complesso, dove le scelte di regia e le reazioni dei cavalli ai canapi potrebbero fare la differenza.
I numeri e le polemiche del Drappellone
Mentre le Contrade si preparano per la carriera, il Palio dell'Assunta è già stato al centro dell'attenzione per il Drappellone realizzato dall'artista Teodora Axente, finito al centro di polemiche per la rappresentazione della Vergine. Un gruppo di persone ha esposto uno striscione davanti al Duomo durante il Corteo dei Ceri e dei Censi, chiedendo il rispetto dell'iconografia cristiana. La protesta, che ha visto anche l'intervento della Polizia, ha acceso il dibattito sulla libertà artistica e il significato religioso dell'opera.
Adesso, però, la parola passa alla Piazza: saranno i tre giri di domenica 16 agosto a stabilire chi trionferà e si aggiudicherà il tanto discusso Drappellone.
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