Governo valuta meno tasse su tredicesime e straordinari, ma resta il nodo coperture
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Redazione Interno
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Il governo, mentre si avvia a definire i contorni della prossima legge di bilancio, sta valutando una serie di ipotesi di sgravio fiscale che, sebbene non ancora coagulate in una proposta unitaria, puntano a sollevare il carico contributivo sulle fasce medie. A rilanciare il dibattito, con toni perentori ma senza un preciso indirizzo politico definitivo, è stato il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani nel corso di un incontro con Assolombarda, evidenziando come il tema sia ormai centrale nel confronto tra i partiti della coalizione guidata da Giorgia Meloni.
L’idea portata avanti con maggiore forza da Forza Italia – che Tajani presiede – prevede un intervento articolato su più fronti, il cui scopo ultimo è aumentare il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. Si parla, in particolare, di una riduzione dell’aliquota Irpef dal 35 al 33% per i redditi fino a 60mila euro, una misura che andrebbe a beneficio di quella che viene convenzionalmente definita come la classe media. A questo si affianca la proposta, definita dallo stesso Tajani "un po’ azzardata", di detassare completamente la tredicesima mensilità, i premi di produzione e, non ultimi, gli straordinari e le prestazioni lavorative svolte nei giorni festivi.




