Crisi Realco, la proposta dei consorzi e l’offerta di New Princes per evitare lo spezzatino
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Redazione Economia
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Potremmo essere arrivati alla svolta per il futuro di Realco, il gruppo distributivo con sede a Reggio Emilia che da mesi naviga in acque difficili, ammesso alla procedura di concordato e con una rete di circa 200 supermercati – quelli a insegna Sigma, Ecu ed Economy – in bilico tra chiusure temporanee e la ricerca di un acquirente. La data da segnare sul calendario è quella del 16 marzo, quando Consorzio Europa e Dit – Distribuzione Italiana hanno ufficializzato una proposta congiunta, un’offerta che, nelle intenzioni dei proponenti, mira a scongiurare il temuto “spezzatino” dell’azienda, ovvero la frammentazione e la cessione separata dei singoli punti vendita. A rendere più Corposa l’operazione, si aggiungerebbe un terzo soggetto, un operatore di primo piano della grande distribuzione italiana il cui nome, per il momento, non è stato reso noto dalle parti: tra gli addetti ai lavori circola con insistenza quello di Migross, la realtà veronese che potrebbe rilevare una parte della rete, con il conseguente cambio dell’insegna laddove subentrasse.
Un’offerta di sistema per l’insegna Sigma e i discount Ecu
La cornice entro cui si muove questa operazione è quella della procedura concordataria, all’interno della quale Consorzio Europa – che è il centro distributivo di Sigma per il Nord Italia – e Dit hanno deciso di allearsi con un partner terzo, cercando di costruire una proposta di sistema che finora mancava sul tavolo della crisi. L’obiettivo dichiarato, secondo quanto ricostruito, è il rilancio dell’intero perimetro dell’azienda reggiana, fondata nel 1959 e da sempre licenziataria dell’insegna Sigma in Emilia-Romagna, oltre a essere la detentrice della rete dei discount Ecu ed Economy. In questo quadro si inserisce la volontà di preservare quanto più possibile l’unità operativa del gruppo, evitando la dispersione delle sue componenti strategiche: i circa 140 negozi coinvolti, il magazzino e la sede centrale, tutti elementi considerati essenziali per mantenere in piedi un’architettura distributiva consolidata sul territorio.
New Princes scende in campo e punta all’intero perimetro aziendale
Proprio mentre questa proposta prendeva forma, il dossier Realco si è arricchito di un nuovo e competitivo capitolo. NewPrinces Group, la holding guidata da Angelo Mastrolia che si è resa protagonista di recenti operazioni di peso nel settore – come l’acquisizione di Carrefour Italia – ha deciso di entrare in scena nella partita reggiana. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, Mastrolia, nella sua veste di presidente esecutivo, ha presentato una manifestazione d’interesse non vincolante che ha il pregio di essere la prima, tra quelle avanzate finora, a coprire la totalità delle attività di Realco. L’offerta del gruppo di Mastrolia, infatti, si propone di acquisire l’intero perimetro aziendale, mettendosi così in diretta concorrenza con la cordata formata da Consorzio Europa, Dit e dal partner terzo (quello che alcuni addetti ai lavori identificano con Migross) nonché con i discount MD della famiglia Podini, anch’essi interessati alla partita.
Il risiko della grande distribuzione e le due visioni per il futuro
Nel complesso risiko che sta attraversando la grande distribuzione organizzata italiana, la vicenda Realco offre uno spaccato significativo di come si stiano muovendo i principali attori del settore. Da un lato c’è la soluzione di sistema promossa da Consorzio Europa e Dit, che punta a ricucire il rapporto con l’insegna Sigma e a coinvolgere un partner esterno per gestire una parte della rete; dall’altro l’arrivo di NewPrinces Group, che con la sua manifestazione d’interesse rilancia l’ipotesi di un salvataggio unitario dell’intera struttura, senza frazionamenti. Entrambe le proposte si collocano in un momento delicato della procedura concordataria, con diversi punti vendita ancora chiusi con l’etichetta “temporaneamente” e con i creditori che attendono di capire quale delle due strade – quella dell’alleanza tra consorzi o quella dell’ingresso di un grande gruppo nazionale – potrà garantire la continuità aziendale e la tenuta occupazionale per i lavoratori coinvolti.




