Von der Leyen, "L'Ue con i georgiani, la porta resta aperta"
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Redazione Esteri
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La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, ha espresso il suo rammarico per l'allontanamento della leadership georgiana dall'Unione Europea e dai suoi valori, sottolineando che l'Ue è al fianco del popolo georgiano e della sua scelta per un futuro europeo. In un messaggio pubblicato su X, Von der Leyen ha ribadito che la porta dell'Ue resta aperta e che il ritorno della Georgia sulla strada dell'Unione Europea è nelle mani della leadership georgiana.
Nel frattempo, in Georgia, le proteste contro la sospensione dei negoziati per l'ingresso nell'Unione Europea, decisa dal governo, continuano a infiammare le strade della capitale Tbilisi. I manifestanti, che da quattro giorni erigono barricate e accendono fuochi d'artificio fuori dal parlamento, sono stati affrontati dalla polizia con gas lacrimogeni. La situazione è tesa, con i cittadini che accusano il governo di aver "rubato le elezioni" del 26 ottobre e di aver rinviato al 2028 il percorso per l'adesione all'Unione Europea, nonostante l'articolo 78 della Costituzione stabilisca che gli organi costituzionali devono adottare tutte le misure per garantire la piena integrazione della Georgia nell'Ue e nella Nato.
Il premier georgiano ha replicato alle accuse, affermando che non si terranno nuove elezioni, mentre la presidente Salome Zourabichvili ha sfidato il Parlamento, dichiarandolo illegittimo e affermando che resterà al suo posto. Le tensioni politiche e sociali in Georgia sono quindi in aumento, con un futuro incerto per il paese e il suo percorso verso l'integrazione europea.




