Fontana chiude l’anno con gli auguri e lo sguardo sulle Olimpiadi, mentre a Livigno si discute di neve
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Redazione Sport
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Con l’ultima puntata della rubrica che mette in contatto diretto la Regione con i lettori, il governatore Attilio Fontana ha rivolto i suoi auguri per un sereno Natale e per un anno nuovo, sottolineando come quello in arrivo sia particolarmente speciale per una Lombardia che si appresta a diventare sempre più protagonista. "Auguri a tutti voi e alle vostre famiglie. Auguri di un Buon Natale cristiano e di un felice anno nuovo", ha dichiarato Fontana, il quale ha espresso l’auspicio che il prossimo anno si possa continuare sul solco dell’impegno dimostrato. L’evento che catalizza l’attenzione, com’è noto, è la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, in programma il 6 febbraio, un appuntamento che proietta il territorio in una dimensione globale.
L’allarme neve di Livigno e le rassicurazioni
Proprio in vista di quei Giochi, tuttavia, si è acceso un dibattito sulla situazione nevosa a Livigno, località designata per ospitare le competizioni di snowboard e freestyle. Johan Eliasch, presidente della Federazione internazionale di Sci, ha lanciato un allarme, esprimendo preoccupazione durante la sua presenza alla discesa libera femminile di Coppa del Mondo. Le sue parole, pronunciate a margine dell’evento, hanno sollevato interrogativi sulla preparazione logistica in un contesto di condizioni meteorologiche altamente variabili, soprattutto dopo il caldo anomalo che ha caratterizzato il periodo pre-natalizio.
La risposta tecnica e la corsa contro il tempo
Dalle parole di allarme si è passati, quasi immediatamente, a quelle di rassicurazione da parte degli esperti coinvolti nelle operazioni sul campo. Fabiano Monti, titolare di una società specializzata in dati meteorologici e prevenzione valanghe e noto come lo “007 della neve”, ha garantito la piena operatività del sistema di innevamento artificiale. A Livigno, ha spiegato, sono schierati cinquantatré cannoni, tutti perfettamente funzionanti e capaci di produrre fino a tremilacinquecento metri cubi di neve ogni ora. Una capacità non indifferente, che si ritiene sufficiente a fronteggiare le criticità. La corsa contro il tempo, dettata dalle condizioni climatiche, sembra quindi essere entrata in una fase cruciale: Monti ha infatti annunciato l’arrivo di una perturbazione e, soprattutto, un significativo abbassamento delle temperature dopo Natale, fattore determinante per l’efficienza degli impianti.
La cornice di un evento atteso
Il sindaco di Livigno, dal canto suo, ha ribadito con fermezza che tutto è pronto per una grande Olimpiade, stemperando così le ansie sollevate dalle dichiarazioni del numero uno della Fis. Questa divergenza di toni, tra preoccupazione istituzionale e fiducia operativa, delinea lo scenario complesso che precede un evento di tale portata, dove la pianificazione tecnica deve fare i conti con l’imprevedibilità degli elementi. L’appuntamento olimpico, celebrato anche negli auguri del governatore come simbolo del protagonismo regionale, si avvicina dunque tra calcoli meticolosi e la speranza che il freddo, finalmente, faccia la sua parte.




