Ozzy Osbourne, i 220 milioni e la battaglia per l’eredità: moglie, figli e l’ex che potrebbe essere esclusa
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La morte di Ozzy Osbourne, avvenuta a 76 anni dopo una lunga malattia, non ha soltanto lasciato un vuoto nel mondo del metal, ma ha anche aperto una complessa questione legata alla sua eredità, stimata in 220 milioni di dollari. Il frontman dei Black Sabbath, che solo due settimane prima aveva salutato i fan con un’ultima esibizione a Birmingham, aveva costruito nel tempo un impero finanziario che va ben oltre le vendite dei dischi – oltre 100 milioni di copie con la sua band – e che include diritti d’autore, marchi e investimenti gestiti con attenzione dalla seconda moglie, Sharon, sua manager per decenni.
Proprio Sharon, che lo ha accompagnato negli anni più turbolenti tra dipendenze, scandali e rinascite artistiche, potrebbe ora trovarsi al centro di una disputa con gli altri eredi, tra cui i sei figli – tre avuti con la prima moglie, Thelma Riley, e altri tre con la stessa Sharon – e l’ex compagna, che secondo alcune ricostruzioni rischierebbe di essere esclusa dalla spartizione. Sebbene non ci siano ancora atti ufficiali che confermino tensioni, la somma in gioco e la natura variegata del patrimonio – che include partecipazioni in società, proprietà immobiliari e diritti legati alla sua immagine – rendono plausibile uno scontro legale.
Intanto, i tributi al "Principe delle tenebre" si moltiplicano. A Milano, durante il concerto dei The Who, Pete Townshend ha dedicato a Ozzy il brano I Can’t Explain, mentre sullo schermo scorrevano immagini del cantante scomparso. "Per Ozzy, Dio lo benedica", ha detto il chitarrista, in un momento di commozione condiviso dal pubblico. Non mancano gli omaggi digitali: Brütal Legend, il videogioco tributo al metal in cui Osbourne compare come personaggio, è stato reso disponibile gratuitamente per 666 minuti su piattaforme online, un chiaro riferimento all’iconografia dark che ha sempre accompagnato la sua carriera.




