Milano inaugura il countdown olimpico alla Scala, tra musica e l'appello per la tregua

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pioggia, che ha costellato la serata del 2 febbraio, non ha fermato il protocollo né, tantomeno, l'atmosfera di attesa: sotto gli ombrelli distribuiti per l'occasione, in una piazza del Duomo resa pedonale per ragioni di sicurezza, è passato il corteo delle autorità dirette al Teatro alla Scala. Qui, tra le note di Verdi e Rossini dirette dal maestro Riccardo Chailly, si è ufficialmente aperta la 145ª Sessione del Comitato Olimpico Internazionale, atto che segna l'ingresso nella fase conclusiva del conto alla rovescia per i Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Una cerimonia di gala, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Cio Kirsty Coventry, ha radunato circa duemila ospiti, provenienti dal mondo delle istituzioni, dello sport e dello spettacolo, in quello che è stato definito, a più voci, un preludio al successo dell'evento sportivo.

Il palcoscenico della politica sportiva e i nomi dello spettacolo

Tra il pubblico, alcuni volti hanno catturato l'attenzione dei media, delineando un legame sempre più stretto fra Olimpiadi e intrattenimento. Il ballerino Roberto Bolle, presente in sala, ha anticipato il proprio impegno per la cerimonia di chiusura in programma il 22 febbraio a Verona, mentre Federica Pellegrini, nuotatrice plurimedagliata e ora membro del Cio, ha sottolineato con la sua presenza il passaggio di testimone tra atleti di diverse generazioni. La serata, però, non è stata solo un evento mondano, bensì la platea formale da cui è partito il messaggio più significativo della vigilia, quello del capo dello Stato.

L'appello di Mattarella dal palco della Scala

Proprio dal palco del teatro milanese, dopo aver incontrato i membri del Cio a Palazzo Marino, Sergio Mattarella ha pronunciato un discorso incentrato sul valore universale dello sport, definendolo generatore di "gioia, passione, speranza" e strumento di "rispetto per l'altro". Il fulcro del suo intervento, però, è stato l'esplicita e solenne invocazione al rispetto della tregua olimpica, un antico precetto che impegna le nazioni a deporre le armi in occasione dei Giochi. "Lo sport faccia tacere le armi", ha dichiarato il Presidente, inserendo così l'edizione italiana in un contesto geopolitico più ampio e richiamando alla missione di pace del movimento olimpico, in un periodo storico di tensioni internazionali.

I lavori del Cio e l'eredità per il futuro

Con la cerimonia conclusa, l'agenda della sessione entra nel vivo dei temi operativi, concentrandosi sull'evoluzione del programma sportivo olimpico. Tra i punti all'ordine del giorno, spicca la ratifica definitiva del medagliere per i Giochi Invernali del 2030, che vedrà la conferma dello scialpinismo dopo il suo debutto, atteso fra pochi giorni, proprio nell'edizione di Milano Cortina. Si tratta di decisioni che, pur proiettate nel futuro, iniziano a prendere forma nel cuore di Milano, città che da ieri si è formalmente trasformata nella capitale temporanea dello sport mondiale, in attesa dell'accensione del braciere, prevista per il 6 febbraio.

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