The Italian Sea Group, cinque offerte vincolanti e due puntano all'intero complesso aziendale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il processo competitivo per il futuro di The Italian Sea Group è entrato nella sua fase decisiva. La società ha reso noto di aver ricevuto cinque offerte vincolanti al termine della seconda fase della procedura avviata per individuare potenziali investitori nell'ambito del percorso di ristrutturazione. Tutte le proposte pervenute sono strutturate esclusivamente nella forma dell'asset deal, vale a dire l'acquisizione di beni e attività specifici – come rami d'azienda, stabilimenti o marchi – anziché di quote o azioni della società nel suo complesso.

Due delle cinque offerte hanno ad oggetto l'intero complesso aziendale, mentre le restanti tre riguardano perimetri più circoscritti.

Il perimetro ridotto di Sanlorenzo

Tra le offerte che non coprono l'intera azienda spicca quella presentata da Polo Nautico Carrara, società partecipata in parti uguali da Sanlorenzo e da Polo Nautico Viareggio, quest'ultima controllata dallo stesso gruppo di Ameglia. La proposta è un'offerta vincolante per il solo ramo d'azienda denominato «Cantiere di La Spezia». L'operazione nasce da lontano: la manifestazione di interesse era stata annunciata il 27 luglio 2026 e inizialmente riguardava l'intero complesso aziendale del gruppo, salvo poi essere circoscritta al sito ligure.

Nella nota diffusa per illustrare la decisione, la società ha spiegato che «alla luce delle informazioni e della documentazione disponibili e in considerazione delle tempistiche del processo, si è ritenuto opportuno circoscrivere l'operazione al solo ramo d'azienda Cantiere di La Spezia», aggiungendo che tale impostazione «consente in ogni caso di salvaguardare la supply chain e i livelli occupazionali del sito produttivo». Il perfezionamento dell'operazione resta comunque subordinato all'esito della procedura e alle condizioni previste nell'offerta.

La valutazione del consiglio di amministrazione

Le cinque proposte sono ora sul tavolo del consiglio di amministrazione di The Italian Sea Group, che le sta esaminando con l'assistenza dei joint financial advisor Meti Corporate Finance e Kpmg Advisory. La società ha precisato che, all'esito delle valutazioni in corso, comunicherà tempestivamente al mercato l'offerta selezionata, in coerenza con le tempistiche previste per il deposito del piano di risanamento al Tribunale, fissato entro la fine del mese di ottobre.

L'identità dei partecipanti e il contenuto delle singole proposte restano riservati, per tutelare la confidenzialità delle interlocuzioni e il corretto svolgimento del procedimento.

Il contesto della procedura

La gara si inserisce nel percorso di ristrutturazione avviato dal gruppo attivo nella nautica di lusso con i marchi Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti. Nel luglio scorso il Tribunale di Firenze aveva confermato le misure protettive richieste dalla società per la durata massima prevista dalla legge, pari a quattro mesi a partire dal 1° luglio 2026.

In quel frangente, il tribunale aveva anche concesso in via provvisoria le misure cautelari richieste, tra cui il divieto per gli armatori di sciogliere i contratti in essere per eventuali inadempimenti del cantiere e il blocco dell'escussione delle garanzie. La prima fase del processo competitivo aveva raccolto undici offerte non vincolanti da potenziali investitori, prima della scrematura che ha portato alle cinque proposte vincolanti ora all'esame del consiglio di amministrazione.

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