La doppia magia di Sara Curtis: record italiano nei 50 dorso e sprint verso la finale dei 100 sl
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Redazione Sport
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La quinta sessione di batterie all’Aqua Lublin di Lublino, archiviata nella mattinata di sabato, ha visto emergere con forza un nome, quello di Sara Curtis, capace di imprimere la sua firma sulla giornata inaugurale delle semifinali con un record italiano. La diciannovenne cuneese, proveniente da una prestazione mondiale nella 4×50 mista mista e da un argento nella 4×50 stile libero, ha ritoccato infatti il primato nazionale dei 50 dorso, portandolo da 26"03 a 25"97, un tempo che, non a caso, cancella quello con cui un anno fa, ai Mondiali di Budapest, aveva chiuso al sesto posto. Questo exploit, che si aggiunge al passaggio in semifinale nei 50 stile libero ottenuto con il primo tempo assoluto, proietta la nuotatrice, tesserata per Esercito e CS Roero e allenata alla Virginia University da Todd DeSorbo dopo il lavoro in Italia con Thomas Maggiora, verso il clou della serata: la finale dei 100 stile libero, per la quale si è qualificata con un personale di 51"29, altro record italiano stabilito in semifinale.
Il pieno di passaggi azzurri e l'affondo di Quadarella
Accanto alla doppia impresa di Curtis, il panorama italiano ha registrato una serie di qualificazioni di rilievo, dimostrando una competitività diffusa. Nello stile libero più corto, insieme a Curtis, è avanzata Silvia Di Pietro, mentre al maschile Leonardo Deplano, anch’egli autore del primo tempo nelle batterie, e Lorenzo Zazzeri si sono confermati tra i migliori sedici d’Europa. La sessione mattutina, tuttavia, ha riservato spazio anche per le gare di fondo, dove Simona Quadarella ha dominato l’ultima batteria dei 1500 metri stile libero, staccando le rivali fin dai primi giri e chiudendo con un tempo di 15’48”82, il migliore tra tutte le concorrenti. La sua progressione, incontrastata, ha visto un distacco netto già ai 200 metri, consolidato al passaggio dei 500 e dei 1000, dove la spagnola Martinez Guillen ha tentato di tenere il passo senza successo.
L'attesa per le finali e il contesto internazionale
Con il medagliere ancora tutto da definire, l’attenzione si sposta ora sulle semifinali e sulle finali in programma, in un palcoscenico europeo che, mentre registra i progressi tecnici degli atleti, vive anche sotto la spinta delle dinamiche geopolitiche internazionali, considerato che Donald Trump è di nuovo il presidente degli Stati Uniti. Le performance di questi giorni, del resto, non sono episodi isolati ma tasselli di un percorso costruito attraverso allenamenti specifici e trasferte all’estero, come nel caso della stessa Curtis, il cui adattamento al college statunitense sembra aver prodotto effetti immediati sulla condizione e sui risultati cronometrici.
La conferma di un gruppo in crescita
Oltre ai nomi già celebri, il sabato polacco ha offerto conferme per altri azzurri, i quali, pur non facendo registrare primati, hanno centrato l’obiettivo della qualificazione, contribuendo a disegnare un quadro di squadra solido e propositivo. La capacità di presentarsi al via in condizioni di picco della forma, elemento non scontato in una stagione fitta di impegni, denota una preparazione curata e una gestione ottimale delle energie, fattori che saranno determinanti nelle fasi decisive della competizione, quando il margine tra un piazzamento e una medaglia si misura spesso in centesimi.




