Dazi, l’Ue sospende le ritorsioni e punta sui negoziati con Trump e la Cina

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Bruxelles ha scelto la strada della tregua, anche se temporanea. Dopo aver ottenuto il via libera dei governi, la Commissione europea ha deciso di congelare per 90 giorni le contromisure tariffarie – pari al 25% su circa 21 miliardi di export americano – previste in risposta ai dazi imposti da Washington su acciaio e alluminio. Una mossa che, sebbene annunciata con toni risoluti appena due giorni fa, è stata rapidamente accantonata di fronte all’offerta di dialogo lanciata da Donald Trump, che ha ridotto dal 20% al 10% le tariffe su alcuni prodotti Ue.

«Vogliamo dare una possibilità alle trattative», ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen, lasciando intendere che, in caso di fallimento, l’Ue sarebbe pronta a ripristinare le misure punitive. Una posizione che riflette la cautela di Bruxelles, consapevole che la mossa statunitense potrebbe essere dettata più dalle turbolenze finanziarie – con il crollo delle Borse e la fuga dai titoli del debito Usa – che da una reale volontà di distensione.

Intanto, l’Ue ha avviato un tavolo negoziale anche con Pechino, mentre prosegue il dialogo con gli Emirati arabi, segnale di una strategia multilaterale che cerca di bilanciare pressioni e opportunità. Budapest ha accolto con favore la decisione, mentre Roma aveva già spinto per una soluzione diplomatica. La stessa von der Leyen, definendo «intelligente» la risposta europea, ha sottolineato che l’Ue è pronta a ogni scenario, senza escludere un ritorno alle ritorsioni tra tre mesi.

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