Bonus auto elettriche fino a 11mila euro: i fondi Ue salvano la rottamazione, ma il Pnrr frena
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Redazione Economia
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Quasi seicento milioni di euro, destinati inizialmente alla rete di ricarica per veicoli elettrici, verranno invece dirottati verso un nuovo bonus rottamazione. Una mossa che, se da un lato alleggerirà le spese di chi intende passare a un’auto a zero emissioni, dall’altro solleva interrogativi sull’efficacia del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il contributo, che può raggiungere gli undicimila euro, sarà accessibile solo a chi rispetta determinati criteri, ma rappresenta un tentativo concreto di rilanciare un mercato automobilistico ancora in affanno.
La decisione arriva in un momento in cui Transizione 5.0, il pilastro “green” del Pnrr, stenta a decollare. Con appena un sesto dei 6,23 miliardi previsti effettivamente prenotati, il governo è costretto a rivedere le priorità per evitare che i fondi vadano sprecati. Non è un caso che la quinta revisione in due anni abbia scatenato polemiche, soprattutto tra le opposizioni, che accusano l’esecutivo di strumentalizzare le risorse europee. Tommaso Foti, intervenendo in Parlamento, ha difeso la scelta, ammettendo però che “il livello della spesa deve trovare un’accelerazione”, come sottolineato anche dall’Anac in un recente rapporto.
Intanto, l’iniziativa sugli incentivi auto rischia di essere percepita come un’operazione di facciata. Sebbene il meccanismo sia vantaggioso per i privati – con sconti che, in alcuni casi, sfiorano i quattordicimila euro – resta il dubbio che si tratti di una mera corsa contro il tempo per ottemperare agli impegni con Bruxelles. Del resto, il settore della mobilità elettrica in Italia è ancora indietro, penalizzato da un’infrastruttura carente e da politiche poco incisive.




