Addio ad Alberto Davoli, la voce che ha segnato un’epoca a Radio Monte Carlo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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È morto giovedì 30 aprile, all’età di sessant’anni, Alberto Davoli, una delle voci più riconoscibili e amate del panorama radiofonico italiano, lasciando – come hanno raccontato i familiari e l’emittente stessa – un vuoto profondo tra chi quel microfono lo accendeva ogni giorno e chi, dall’altra parte, lo ascoltava da decenni. La conferma della scomparsa, arrivata proprio dall’emittente per cui lavorava, Radio Monte Carlo, ha immediatamente acceso i riflettori su una carriera iniziata nei lontani anni Ottanta e sviluppatasi attraverso le principali syndication nazionali. A dare l’annuncio ufficiale sono stati la madre Silvana e la sorella Grazia con Claudio, indicando nel comunicato le coordinate per l’ultimo saluto che si terrà nella Chiesa Parrocchiale della Brunella; Davoli, però, non era solo un conduttore, bensì una sorta di pioniere del settore, avendo iniziato giovanissimo nel 1982 a Radio Venere 80, nella natia Gavirate, in provincia di Varese.
Dalle emittenti locali alla svolta con Reteotto Network
Dopo quelle prime esperienze in ambito locale e regionale, che gli permisero di affinare una cifra stilistica fatta di pacatezza e competenza, la sua vita professionale subì una prima, fondamentale accelerazione nel 1988, quando divenne la voce di Reteotto Network. Si trattava, non è un dettaglio marginale, della prima syndication italiana a trasmettere via satellite, e lì Davoli non si limitò a parlare al microfono: ricoprì anche l’incarico di coordinatore artistico, occupandosi della programmazione musicale. Nel 1996 si trasferì poi a Milano per entrare nel Circuito Marconi, una tappa intermedia prima dell’approdo, nel 2005, a R101, dove rimase per circa un terzo della sua carriera. Proprio a R101, va ricordato, costruì alcuni dei sodalizi artistici più riusciti, come quelli con Dario Desi (con il quale formò gli "Stereotìpi" tra il 2007 e il 2010) e con Chiara Lorenzutti ("I Davolutti", dal 2011 al 2015).
L’ultima diretta a Pasquetta e il ritorno in onda dopo la pausa
Nel giugno del 2019 lo speaker cambiò nuovamente casacca, passando a Radio Monte Carlo, dove condusse stabilmente il programma pomeridiano "Happy Together" insieme a Isabella Eleodori; si trattava di una fascia oraria – le quattordici – che gli consentiva di mantenere quel contatto quotidiano con il pubblico, un pubblico che quest’anno lo aveva visto purtroppo costretto a fermarsi. Una malattia, infatti, lo aveva allontanato dagli studi già a cavallo del nuovo anno, ma il 23 gennaio era riapparso con un breve collegamento da casa, dimostrando la volontà di riprendere il proprio posto. La sua ultima diretta è andata in onda il giorno di Pasquetta, come confermano le ricostruzioni delle ultime settimane; all’inizio di aprile, tuttavia, le sue condizioni cliniche sono purtroppo peggiorate, rendendo necessario un nuovo e definitivo allontanamento dal lavoro. Un silenzio, quello successivo all’ultima diretta, che si è rotto solo con il triste annuncio della sua scomparsa.
I messaggi degli ascoltatori a un protagonista della radio italiana
Sui canali social dell’emittente si sono susseguiti centinaia di messaggi di cordoglio, laddove molti ascoltatori ne hanno ricordato non soltanto la professionalità, ma anche l’ironia e quella dolcezza che lo rendevano un compagno discreto delle loro giornate. “La tua voce mi ha accompagnata in tanti momenti della mia vita”, si legge tra i commenti, mentre altri hanno scritto di sentirsi orfani di una presenza che andava ben oltre la semplice conduzione musicale. Chi ne ha seguito le tracce fin dagli esordi lo considera un antesignano delle radio private in modulazione di frequenza; un uomo, insomma, che ha attraversato diverse epoche del settore senza mai perdere il proprio stile, autentico e misurato. La salma, nel frattempo, è stata composta presso la Casa Funeraria S. Ambrogio di Varese, in attesa dei funerali che si terranno sabato pomeriggio nella sua città d’origine.




