Sciopero treni in Italia, disagi e ritardi
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Redazione Interno
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Oggi, martedì 5 novembre, è in corso in tutta Italia uno sciopero di otto ore, dalle 9 alle 17, del personale ferroviario di Trenitalia, Tper, Fs Security, Italo Ntv e Trenord. La protesta, indetta dai sindacati di categoria Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, è stata proclamata in seguito all'accoltellamento di un capotreno a bordo del treno regionale Genova-Busalla, all'altezza della stazione di Rivarolo. L'episodio, avvenuto nella giornata di lunedì 4 novembre, ha visto un capotreno di 44 anni ferito con due coltellate dopo aver chiesto il biglietto a due giovani.
Nonostante la fascia di garanzia del mattino, che prevedeva la circolazione dei treni tra le 6 e le 9, dalle 9 in poi il 70% dei treni ha circolato in Lombardia secondo Trenord, anche se nelle stazioni prevalgono gli avvisi di cancellazione dei treni. Forti ritardi si registrano sui treni a lunga percorrenza, come il Frecciarossa 9304 diretto a Torino, che a Milano registra 160 minuti di ritardo, o l'Italo 9912, sempre diretto a Torino, che ne registra 70.
I dati forniti da Trenitalia indicano una diminuzione del 19% degli episodi di aggressione denunciati dal personale rispetto allo stesso periodo del 2023. Tuttavia, l'accoltellamento del capotreno ha scatenato una reazione immediata da parte dei sindacati, che hanno proclamato lo sciopero per richiamare l'attenzione sulla sicurezza del personale ferroviario.
La protesta ha portato a numerose cancellazioni, inclusi i treni nella stazione centrale di Milano, causando disagi ai pendolari e ai viaggiatori.




