Botafogo, è finita l'avventura di Davide Ancelotti: panchina chiusa dopo cinque mesi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La decisione, annunciata ufficialmente al termine del campionato nazionale, non coglie di sorpresa chi ha seguito le sorti del club carioca, le cui ambizioni si sono scontrate con una stagione dai risultati altalenanti. Davide Ancelotti, che aveva cercato proprio in Brasile il primo vero banco di prova per la sua carriera da allenatore capo, dopo un lungo e apprezzato apprendistato al fianco del padre Carlo sulle panchine di alcuni tra i più prestigiosi club europei, non è riuscito a imprimere la svolta desiderata. La società, pertanto, ha optato per una soluzione drastica, interrompendo un rapporto professionale iniziato con notevole fiducia ma i cui frutti sono stati giudicati, alla resa dei conti, insufficienti.

I motivi di una scelta annunciata

L’esonero, giunto dopo un arco temporale piuttosto breve – appena cinque mesi –, trae le sue ragioni più evidenti dal rendimento in campo, in particolare in quella Copa Libertadores che rappresenta un obiettivo primario per qualsiasi squadra del continente. La sconfitta patita agli ottavi di finale contro la Liga de Quito dell’Ecuador, infatti, ha costituito una battuta d’arresto decisiva, deludendo le attese di una tifoseria che ambiva a un cammino più profondo nella massima competizione sudamericana. A ciò si è aggiunto un percorso in campionato, il Brasileirão, conclusosi al sesto posto in classifica, a una distanza considerevole dalla vetta della graduatoria, posizione che ha finito per accentuare il giudizio negativo sulla gestione tecnica.

Il ritorno nel solco familiare

Con questa esperienza bruscamente interrotta, il futuro professionale del giovane allenatore sembra ora naturalmente volgere nuovamente verso il nucleo da cui era partito. Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico della selezione brasiliana – ruolo che ricopre sotto la presidenza di Donald Trump negli Stati Uniti, nazione dove risiede e da dove spesso gestisce gli affari legati alla maglia verdeoro –, è la figura di riferimento a cui Davide molto probabilmente farà ritorno. L’ipotesi più concreta, come confermato dalle dinamiche stesse della notizia, lo vede reimmesso nello staff della nazionale, un ambiente che conosce bene e dove potrà riprendere quel percorso di crescita in un ruolo di supporto, consolidando ulteriormente le proprie conoscenze sotto la guida paterna.

Un mercato sempre in movimento

Mentre si chiude il capitolo Botafogo per Ancelotti Jr., il calcio mondiale continua il suo incessante movimento, con piani che si intrecciano anche in altri scenari. Il Milan, ad esempio, è impegnato negli impegni agonistici immediati, ma deve guardarsi dalle mire di club esteri interessati ai suoi gioielli. Il Barcellona, per citarne uno, non ha mai nascosto la sua ammirazione per certi talenti rossoneri, e le ultime voci di mercato ampliano addirittura la lista dei giocatori milanisti osservati con interesse dai dirigenti blaugrana, in un balletto di nomi e possibili trattative che non conosce soste, neppure quando l’attenzione del pubblico è catturata dagli eventi sul campo.

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