Il Ftse Mib torna sopra i 42mila punti mentre i mercati digeriscono la crisi di governo francese
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Redazione Economia
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Le borse europee hanno mantenuto un andamento positivo, confermando il trend del giorno precedente; a Milano, l’indice Ftse Mib ha segnato un +0,68%, riportandosi così poco al di sopra della soglia psicologica dei 42mila punti. Anche Parigi ha registrato un lieve rialzo, seppur più contenuto, dello 0,19%. L’atteggiamento dei mercati, che già nei giorni scorsi aveva ampiamente scontato il voto di sfiducia al premier Bayreau, è apparso complessivamente tranquillo, riflettendosi anche sulla stabilità dei titoli di Stato francesi. In questo contesto, lo spread con il Btp italiano decennale si è allargato lievemente, tornando a quota 10 punti base, mentre il rendimento del medesimo titolo governativo si attesta al 3,51%.
Mps conquista Mediobanca: un’operazione storica che riporta Siena al centro
Nel panorama finanziario italiano, intanto, si è consumata un’operazione destinata a lasciare il segno: il successo dell’Offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) lanciata da Monte dei Paschi di Siena su Mediobanca, con le adesioni che hanno toccato il 62,3% del capitale, rappresenta una tappa fondamentale. Un risultato che, andando ben oltre le più rosee aspettative, sancisce il ritorno della banca più antica del mondo al centro del sistema creditizio nazionale. Simone Lorenzetti, candidato alle regionali in Toscana per la lista civica di centrodestra È Ora, ha esaltato “il valore del lavoro svolto dalla governance di Monte dei Paschi di Siena, a partire dall’ad Luigi Lovaglio, e la lungimiranza del Governo”.
Le ripercussioni immediate si sono materializzate in Borsa con un vero e proprio exploit dei titoli coinvolti: Mps ha chiuso con un rimbalzo del +6,26%, mentre Mediobanca ha registrato un robusto +5,9%. Luigi Lovaglio, assieme ai soci forti Caltagirone e Delfin, si appresta ora a definire la successione alla guida dell’istituto di Piazzetta Cuccia. Appare ormai inevitabile che l’amministratore delegato Alberto Nagel – alla guida della merchant bank da ben diciotto anni – e l’intero consiglio di amministrazione, preso atto del cambio di controllo, presenteranno le dimissioni nel corso della prossima riunione del board, fissata per il 18 settembre.




