Francia, cinque neonati trovati morti in un appartamento di Orange: la scoperta durante una perquisizione, il giallo sulle gravidanze negate e i dettagli dell'indagine

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il secondo piano di un vecchio edificio del centro storico di Orange, cittadina del Vaucluse a pochi passi dal celebre teatro romano e non lontana da Marsiglia, è diventato lunedì sera il teatro di una scoperta che ha sconvolto gli inquirenti. Nel corso di una perquisizione nell’appartamento di una giovane coppia, già genitori di due bambini di otto e nove anni, gli agenti hanno rinvenuto i corpi di cinque neonati, celati all’interno di scatole di cartone e sacchi di plastica, distribuiti in diverse stanze della casa.

La macabra scoperta ha immediatamente fatto scattare le procedure per un'indagine che si preannuncia complessa e delicata, con gli investigatori chiamati a ricostruire una vicenda che per anni è rimasta sepolta nel silenzio delle mura domestiche.

Il ritrovamento e le condizioni dei corpi

Stando alle prime ricostruzioni, gli agenti della polizia di Marsiglia, intervenuti nell'abitazione al secondo piano di un palazzo del centro storico, hanno trovato i resti in avanzato stato di decomposizione di quattro neonati, insieme al corpo deceduto di recente di un quinto. I piccoli corpi erano avvolti in sacchetti di plastica e nascosti all'interno di semplici scatole di cartone, un dettaglio che rende ancora più agghiacciante la dinamica e che ha spinto gli inquirenti a ipotizzare che gli omicidi, o le morti, siano state occultate per un lungo periodo.

La perquisizione, scattata a seguito di un controllo disposto dalla procura, ha permesso di portare alla luce una realtà agghiacciante che era rimasta invisibile agli occhi dei vicini e persino, a quanto pare, ad alcuni membri della stessa famiglia.

La donna e il parto di lunedì sera

La scoperta è avvenuta mentre la moglie, nata nel 1994 secondo quanto riportato da Le Parisien, era ricoverata in ospedale per dolori addominali, dove appena ventiquattr'ore prima, lunedì 27 luglio, aveva dato alla luce il suo terzo figlio vivente. L'uomo, che si trovava in casa da solo in quel momento, avrebbe aperto una porta che avrebbe dovuto restare chiusa, trovandosi di fronte a una scatola che custodiva un segreto inimmaginabile.

La donna, che secondo le prime informazioni avrebbe rifiutato di riconoscere il neonato partorito in ospedale, è attualmente sotto osservazione clinica, ma non appena le sue condizioni lo permetteranno, gli inquirenti procederanno con l'interrogatorio per cercare di fare luce su una vicenda che presenta ancora numerosi punti oscuri, in particolare per quanto riguarda la paternità dei cinque bambini ritrovati senza vita.

Le ombre sull'indagine e il precedente familiare

Uno degli aspetti che ha immediatamente catturato l'attenzione degli investigatori è il fatto che la coppia avesse già due figli di otto e nove anni, che frequentavano regolarmente la scuola e conducevano una vita apparentemente normale. Il giallo si infittisce attorno alla figura del marito, che si dice essere stato tenuto all'oscuro di tutto. L'uomo, che ha compiuto lui stesso la drammatica scoperta aprendo una porta che nascondeva i corpicini, si trova ora a dover fare i conti con una realtà che mette in discussione l'intera esistenza familiare.

La vicenda, per molti versi, richiama alla mente il caso di Chiara Petrolini, la giovane italiana che aveva occultato le gravidanze dei suoi figli, anche se in questo contesto francese le dinamiche sembrano assumere contorni ancora più sfuggenti. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire la linea temporale delle morti e di capire se la donna abbia agito da sola o se vi siano complicità, mentre gli accertamenti medico-legali sui corpi in decomposizione diventeranno fondamentali per determinare se i neonati siano nati vivi o meno e quali siano state le cause del decesso.

La coppia e il contesto dell'abitazione

L'appartamento si trova in una zona tranquilla del centro storico di Orange, a pochi passi dal teatro romano, un monumento simbolo della cittadina che attira ogni anno migliaia di turisti. I vicini hanno raccontato di una famiglia che sembrava inserita nel contesto sociale, con i figli più grandi che frequentavano la scuola e una routine fatta di gesti quotidiani come la spesa e i saluti sul pianerottolo. La coppia, che aveva appena ampliato la famiglia con il terzo figlio, non aveva mai dato segni di particolari tensioni o problemi.

L'inchiesta, coordinata dalla procura di Marsiglia, si avvale ora delle testimonianze dei residenti e di eventuali filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, nel tentativo di ricostruire gli spostamenti e i comportamenti della donna nel corso degli anni. Gli agenti hanno già sequestrato l'intero appartamento per condurre ulteriori accertamenti tecnici, mentre la salma del neonato partorito lunedì e quella dei quattro bambini deceduti in precedenza saranno sottoposte a esami autoptici per stabilire con certezza la data delle morti e le eventuali cause.

La scoperta dei corpi in diverse stanze della casa, nascosti in scatole e sacchi, suggerisce un occultamento pianificato nel tempo, un dettaglio che aggiunge angoscia a un caso che già di per sé appare di una gravità inaudita. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e occultamento di cadavere, e gli investigatori stanno lavorando senza sosta per ricostruire una verità che, per anni, è rimasta sepolta tra le mura di quella che sembrava una casa come tante.

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