Ndour, il gol da 75 metri che porta l'Italia U21 agli Europei e accende il mercato

Ndour, il gol da 75 metri che porta l'Italia U21 agli Europei e accende il mercato
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il gol da 75 metri segnato da Cher Ndour contro la Polonia è un vero cioccolatino: una parabola deliziosa che sigla il 3-0 e mette in cassaforte per l'Italia U21 il pass diretto per gli Europei 2027. Con questa prodezza tornano i riflettori puntati sul centrocampista classe 2004, che già da adolescente aveva attirato l'attenzione delle big d'Europa. Il suo percorso, però, è stato meno dritto del previsto.

Dalle giovanili all'Erasmus calcistico

Cher nasce a Brescia da padre senegalese e madre italiana. Dopo aver mosso i primi calci nei campi della Leonessa, si trasferisce nella città rivale: entra nelle giovanili dell'Atalanta. Sul prato di Zingonia matura e fa germogliare il suo talento. E anche il suo fisico: alto, possente e con i piedi buoni. Non a caso tra i suoi idoli c'è Paul Pogba. Così gli osservatori di diversi club europei lo notano. A 16 anni, post pandemia e lockdown, riceve offerte da Bayern e Premier. Ma lui sceglie il Benfica.

In Portogallo segna un record: il 2 maggio 2021 Ndour debutta con il Benfica B e diventa il più giovane calciatore di sempre a giocare con la seconda squadra della società portoghese. Il precedente detentore del primato? João Félix. Ma la sua tappa a Lisbona non si esaurisce qui: l'anno dopo vince la Uefa Youth League, figurando anche tra i marcatori della finale. Nel marzo del 2023 esordisce anche con la prima squadra del Benfica, che in quella stagione vince lo scudetto. Poco dopo si fa avanti il Paris Saint-Germain: un'opportunità troppo grande per essere rifiutata.

Il Psg, i prestiti e il ritorno in Italia

L'avventura al Paris Saint-Germain si rivela subito complessa: chiuso da giocatori del calibro di Vitinha, Zaire-Emery e Fabian Ruiz, il giovane centrocampista viene mandato in prestito. Trascorre prima sei mesi in Portogallo, al Braga, poi si trasferisce a Istanbul, dove con il Besiktas raccoglie 12 presenze e realizza un gol. A febbraio 2025 rientra a Parigi dal suo "Erasmus", ma soltanto per ripartire nuovamente. Dopo le esperienze all'estero, arriva il momento di rientrare a casa, in Italia: la Fiorentina lo acquista durante la sessione invernale di mercato.

Nel suo primo anno completo alla Viola (2025/26) fa bene nonostante i risultati non positivi della squadra: tre gol e due assist in Serie A, quattro reti e due assist in Conference League. Quest'anno si sta ritagliando uno spazio importante in mezzo a una concorrenza molto folta. La fiducia degli allenatori emerge dai numeri: ha iniziato da titolare quattro delle prime cinque gare di campionato, dopo aver disputato tutte le 38 partite della scorsa Serie A, venti dall'inizio, e dieci delle undici gare di Conference da titolare.

Nel 2025-26 ha segnato sette gol, mentre la recente doppietta contro la Polonia lo ha portato a sei reti in 28 presenze con l'Under 21.

La continuità in azzurro e il mercato

Se nei club ha girato, in azzurro Ndour ha trovato il suo posto fisso a partire dall'Under 15. Con le giovanili italiane ha conquistato l'Europeo U19 nel 2023, assieme a compagni come Pio Esposito, Kayode, Koleosho e Pisilli. Poi, a giugno, l'esordio con la nazionale maggiore. In U21 è il leader del gruppo: fascia di capitano al braccio e numero 10 sulle spalle. Responsabilità in spogliatoio e in campo, come ha dimostrato contro la Polonia U21. Per andare diretti agli Europei serviva vincere con due reti di scarto. Ci ha pensato Cher: nel 6-2 finale, lui segna una doppietta.

Prima un colpo di testa, e poi un cioccolatino.

Il colpo di cannone con la Polonia è diventato virale e ha acceso i riflettori su un ragazzo che da anni è atteso al grande salto. La sua valutazione si avvicina ormai ai 40 milioni, con Juventus e diversi club di Premier League interessati. La Fiorentina, però, non ha alcuna intenzione di aprire una trattativa con i bianconeri. Il centrocampista era l'unico giocatore considerato incedibile durante il mercato estivo, anche dopo gli arrivi di Atta e Oulai. Fabio Paratici ha respinto l'interesse del Napoli e l'offerta del Crystal Palace, convinto del suo talento e dei margini di crescita.

L'accordo con il Psg prevede che il club parigino incasserà il 50% di una futura rivendita.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.