Giappone, il tifone Dujuan lascia vittime e dispersi nel Kanto: soccorritori al lavoro tra frane e allagamenti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono senza sosta nella regione di Kanto, in Giappone, dove il passaggio del tifone Dujuan ha provocato piogge torrenziali, frane e vaste inondazioni. I soccorritori stanno setacciando le aree residenziali colpite dagli smottamenti nelle prefetture di Chiba e Kanagawa, dove diverse abitazioni sono state travolte da colate di fango. Il bilancio provvisorio delle vittime è di almeno quattro morti, mentre sei persone risultano ancora disperse.

Le autorità locali hanno riferito che i decessi sono avvenuti in seguito al crollo di detriti sulle case e che le squadre di emergenza stanno lavorando in condizioni difficili, con terreni ancora saturi d'acqua e rischio di ulteriori cedimenti.

Precipitazioni record e interruzioni dei trasporti

Il tifone ha scaricato quantità d'acqua senza precedenti su vaste zone del Giappone orientale. Nella città di Ichihara, nella prefettura di Chiba, sono stati registrati 392,5 millimetri di pioggia nell'arco di 24 ore, un dato che ha causato l'esondazione di fiumi e l'allagamento di interi quartieri. L'emittente pubblica NHK ha riportato che sull'isola di Oshima, a sud di Tokyo, sono caduti 832 millimetri in 48 ore, più del doppio della media mensile di settembre.

Le forti precipitazioni hanno paralizzato la circolazione ferroviaria, con numerose linee sospese, e hanno costretto alla cancellazione centinaia di voli. Migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati negli scali della capitale, mentre nelle ore immediatamente precedenti al passaggio del ciclone oltre un milione e mezzo di residenti aveva ricevuto ordini o raccomandazioni di evacuazione.

La situazione nella città di Sakura e nelle aree limitrofe

Particolarmente critica è la situazione nella città di Sakura, sempre nella prefettura di Chiba, dove il fiume Takasaki è esondato, sommergendo un'ampia zona residenziale. Le immagini diffuse dai media locali mostrano strade trasformate in canali di acqua fangosa, con automobili sommerse fino ai finestrini e residenti costretti a camminare in mezzo alla corrente. Nelle ore di massima allerta, le autorità municipali avevano diramato l'ordine di evacuazione di livello cinque, il più alto, per oltre mille e settecento famiglie.

Nelle zone limitrofe, come la città di Yachimata, sono state ritrovate diverse vetture abbandonate e semidistrutte dalla furia dell'acqua, mentre i residenti hanno riferito che episodi di allagamento si erano già verificati in passato, ma mai con questa intensità.

Vittime e danni alle abitazioni

Secondo quanto riportato dalle autorità nipponiche, tra le vittime figurano persone sorprese dal crollo delle proprie abitazioni. A Yokosuka, nella prefettura di Kanagawa, una donna è morta dopo che una frana ha travolto la casa in cui si trovava. Nella stessa prefettura, le operazioni di soccorso hanno riguardato anche una donna di circa sessant'anni rimasta sepolta sotto il fango. Nella prefettura di Chiba, un uomo di cinquant'anni è deceduto mentre si trovava alla guida di un mezzo pesante impegnato nella rimozione di detriti in una zona colpita da uno smottamento.

I danni materiali sono ingenti: centinaia di edifici hanno riportato lesioni di varia entità e decine di migliaia di utenze sono rimaste senza energia elettrica per ore.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.